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Porto di Venezia strategico per il progetto europeo sulle materie prime critiche

L’annuncio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, in visita alla comunità portuale e imprenditoriale di Porto Marghera. Il Presidente AdSP MAS Matteo Gasparato rimarca il ruolo strategico dello scalo e delle sue connessioni intermodali.

Venezia, 08 maggio 2026 – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta valutando il Porto di Venezia per svolgere un ruolo centrale nel nuovo sistema europeo di stoccaggio e movimentazione delle materie prime critiche e delle terre rare, asset strategici per la competitività industriale e per la sicurezza economica dell’Europa. È quanto emerso oggi nel corso della visita del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, presso Venice Heritage Tower a Porto Marghera.

L’incontro con la comunità portuale e il tessuto produttivo dell’area è stato infatti l’occasione per riferire gli sviluppi delle iniziative promosse dall’Unione Europea attraverso il piano RESourceEU e il progetto pilota europeo dedicato allo stockpiling delle materie prime critiche, strumenti pensati per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento europee in uno scenario internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e crescente competizione industriale.

L’Italia, che coordina il gruppo di lavoro europeo dedicato agli aspetti logistici e organizzativi del progetto, ha manifestato la propria disponibilità ad ospitare il primo centro europeo di stoccaggio strategico delle materie prime. In questo contesto, il sistema portuale di Venezia rappresenta uno dei principali nodi logistici individuati a livello nazionale, insieme agli scali di Trieste e Ravenna.

Le caratteristiche infrastrutturali e logistiche del Porto di Venezia, la sua natura multipurpose, la presenza di aree dedicate allo stoccaggio, la connessione con la rete ferroviaria, autostradale e interportuale, oltre alla capacità di movimentare sia container sia rinfuse solide, ne fanno infatti una piattaforma particolarmente idonea per la gestione di materiali strategici quali magnesio, tungsteno, terre rare e acciai speciali, fondamentali per comparti industriali come difesa, automotive, energia ed elettronica.

«L’Europa deve agire rapidamente per mettere in sicurezza le proprie filiere strategiche», ha dichiarato il Ministro, Sen. Adolfo Urso. «L’Italia, in questa direzione, si candida a ospitare uno dei primi siti strategici europei per lo stoccaggio di materie prime critiche e terre rare, indispensabili per l’industria europea e per la transizione energetica e digitale. Il Veneto, con l’area di Porto Marghera, per posizione geografica, capacità logistica e presenza di imprese già attive nel riciclo e nella trasformazione delle materie prime critiche, potrebbe rappresentare una naturale porta d’accesso ai mercati europei e un hub strategico per la sicurezza degli approvvigionamenti. Attorno a questo progetto potrebbero poi inoltre svilupparsi ulteriori investimenti industriali nel riciclo e nella trasformazione delle materie prime critiche, rafforzando la vocazione di quest’area e il ruolo dell’Italia nelle nuove catene del valore europee».

«La visita del Ministro Urso, che intendo ringraziare, rappresenta un importante segnale di attenzione verso il Porto di Venezia e verso il ruolo che il nostro sistema portuale può svolgere nelle nuove strategie europee di sicurezza economica e industriale» ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato. «Porto Marghera è un unicum in Italia: un sito che unisce industria, portualità e logistica di eccellenza e che continua a rappresentare un motore strategico per il Paese. Non siamo di fronte a un porto nel senso tradizionale del termine, ma a un sistema economico articolato, dinamico e resiliente, capace di generare valore, occupazione e innovazione. Nonostante le tensioni internazionali e le difficoltà che stanno attraversando i mercati globali, nel 2025 i traffici sono cresciuti sia nelle merci sia nei container, confermando la competitività del nostro sistema portuale. Come Autorità di Sistema Portuale stiamo investendo in infrastrutture e connessioni logistiche per rafforzare ulteriormente il ruolo di Porto Marghera come piattaforma industriale e logistica del Made in Italy avanzato. La Zona Logistica Semplificata, insieme agli incentivi legati alla Transizione 4.0 e 5.0, rappresenta una leva decisiva per attrarre nuovi investimenti e sostenere l’innovazione delle imprese. Allo stesso tempo, Porto Marghera può diventare un hub europeo della transizione green, dell’idrogeno e delle materie prime critiche, grazie a infrastrutture, competenze e know how che non hanno pari in Italia».

Il progetto europeo sulle materie prime critiche punta a costruire un sistema integrato di approvvigionamento e gestione delle scorte strategiche in grado di sostenere le filiere industriali europee e ridurre la dipendenza da fornitori esterni. In tale prospettiva, il Porto di Venezia si conferma infrastruttura chiave non soltanto per il sistema logistico nazionale, ma anche per il rafforzamento della competitività industriale italiana ed europea.

 

L’intervento del Ministro Urso

 

L’intervento del Presidente AdSPMAS Gasparato

 

 

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