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Santa Marta – necessario abbattimento del Bagolaro n. 725

Le verifiche tecniche hanno confermato la necessità dell’intervento per la sicurezza di persone e mezzi. Entro 24 ore sarà collocato un nuovo Celtis australis. Sarà definito e concordato con la Municipalità di Venezia-Murano-Burano un investimento di 10 mila euro nell’aiuola interessata, destinato alla realizzazione di nuovi arredi urbani e alla piantumazione di nuove essenze.

Venezia, 06 ottobre 2026 – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha proceduto nella giornata di martedì 6 ottobre all’abbattimento del Celtis australis (Bagolaro) n. 725, nell’area di Santa Marta a Venezia. L’intervento è stato effettuato sulla base delle risultanze delle valutazioni tecnico-scientifiche condotte sull’esemplare e delle ulteriori verifiche effettuate a seguito delle contestazioni pervenute, che hanno confermato la necessità di procedere a tutela della pubblica incolumità.

Il Bagolaro era stato classificato in Classe D, corrispondente a una propensione al cedimento estrema. La classificazione è il risultato della valutazione complessiva delle condizioni biologiche e strutturali dell’albero, delle indagini strumentali e del contesto nel quale l’esemplare era collocato.

In particolare, sono state riscontrate degradazioni interne ed esterne del legno, con compromissione delle fibre, e la presenza di carpofori riconducibili a patogeni xilofagi. Le verifiche con tomografia e dendropenetrometro hanno confermato la perdita di consistenza del legno e l’estensione del deterioramento anche alle parti periferiche del tronco.

In questo quadro, il dato relativo al fattore di sicurezza del 923% rilevato dalla tomografia non poteva essere assunto come indicatore della stabilità complessiva dell’esemplare. Il parametro è infatti utilizzabile in presenza di una corona esterna di legno integra, condizione che nel caso del Bagolaro n. 725 risultava compromessa proprio nella zona interessata dalla presenza dei patogeni.

Alle criticità strutturali si aggiungevano scarso vigore e trasparenza della chioma, oltre alla necessità, già emersa in precedenza, di ricorrere a due livelli di consolidamento mediante cinghie e tiranti.

La valutazione tecnica ha inoltre tenuto conto del contesto: l’albero era collocato in un’area pubblica a pochi metri dalla fermata del vaporetto di Santa Marta, caratterizzata da un intenso e continuo passaggio di residenti, pendolari, studenti, turisti e altri utenti. In presenza di una propensione al cedimento classificata come estrema, tale situazione ha reso necessario adottare una misura risolutiva per eliminare il rischio per le persone.

L’abbattimento è stato quindi determinato dalla convergenza di più elementi tecnici e dalla loro relazione con un contesto di elevata frequentazione dell’area. Le verifiche successive alle contestazioni hanno confermato, e non modificato, il quadro tecnico già acquisito.

Entro le 24 ore successive all’abbattimento AdSP MAS provvederà alla collocazione di un nuovo Celtis australis, con un diametro di circa 20 centimetri e un’altezza di circa 6 metri, già ben conformato e allevato in vaso per essere pronto alla messa a dimora. L’intervento consentirà di mantenere la presenza arborea nell’area, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza.

L’intervento si inserisce nell’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale per la cura e la gestione del patrimonio verde nelle aree di propria competenza. Solo nel centro storico di Venezia, nel 2025, AdSP MAS ha investito oltre 70 mila euro per attività legate alla gestione del verde, mentre nel corso del 2026 gli investimenti hanno già raggiunto quasi 60 mila euro.

Per l’aiuola interessata dall’intervento è inoltre previsto un ulteriore investimento di 10 mila euro, che sarà definito e concordato con la Municipalità di Venezia-Murano-Burano, destinato alla realizzazione di nuovi arredi urbani e alla piantumazione di nuove essenze.

L’obiettivo è garantire, insieme alla sicurezza, la continuità e la qualità della presenza arborea e degli spazi verdi dell’area di Santa Marta, attraverso una gestione fondata su valutazioni tecniche, cura del patrimonio pubblico e attenzione alla qualità degli spazi urbani.

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