Venezia-Chioggia, 29 aprile 2026 – Nella seduta odierna il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, presieduto da Matteo Gasparato e composto da Dennis Wellington per la Città Metropolitana e Giuseppe Fasiol per la Regione del Veneto, alla presenza dell’Ammiraglio della Capitaneria di Porto Filippo Marini, ha approvato all’unanimità, previa variazione dei residui attivi e passivi in essere al 31 dicembre 2025, il Rendiconto Generale relativo all’esercizio finanziario 2025, documento che è stato licenziato positivamente anche dal Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Rendiconto evidenzia una situazione economico-finanziaria dell’Ente solida: l’avanzo di amministrazione si attesta a 83,2 milioni di euro, con un risultato di gestione corrente positivo di 27,5 milioni di euro, pari al 42,35% delle entrate correnti.
Le entrate demaniali di competenza risultano – sostanzialmente – stabili, mentre quelle tributarie, per tassa sulle merci e di ancoraggio, mostrano una lieve crescita in linea con l’andamento dei traffici portuali. Tali risultati confermano la capacità dell’Autorità di sostenere gli investimenti con l’autofinanziamento.
Sul fronte degli investimenti, il valore cumulato destinato a immobili, opere ed escavi ammonta a 18,8 milioni di euro. Le risorse sono indirizzate al completamento di interventi strategici già avviati, tra cui il nuovo ponte ferroviario sul canale portuale ovest, gli escavi e il conferimento dei sedimenti dei canali di grande navigazione a Chioggia (per oltre 7,6 milioni di euro), nonché attività di manutenzione e ripristino per la protezione e conservazione delle aree lungo il canale Malamocco-Marghera.
Nel corso della stessa seduta, il Comitato ha approvato anche l’istituzione di un ufficio amministrativo decentrato a Chioggia, in attuazione delle previsioni contenute nel Piano Operativo Triennale (P.O.T.) 2026 – 2028. La nuova struttura nasce con l’obiettivo di garantire una presenza stabile dell’Autorità nello scalo clodiense, favorendo un’interlocuzione quotidiana con operatori e terminalisti e sostenendo la crescita del porto e del territorio. L’Ufficio svolgerà prevalentemente attività di front office, rappresentando un punto di riferimento per accogliere, informare e orientare l’utenza portuale, oltre a supportare l’Amministrazione nella gestione delle pratiche e dei procedimenti.
In particolare, fornirà supporto all’attività istruttoria per i provvedimenti amministrativi, alla promozione dello sviluppo delle attività locali e al coordinamento operativo con istituzioni e operatori del territorio.
Il Comitato ha inoltre deliberato l’avvio della procedura aperta per l’occupazione e l’uso di spazi demaniali portuali a Venezia finalizzati allo sviluppo del traffico yachting. La concessione, della durata di dieci anni, interesserà diverse aree strategiche: il Parco Briccole – Punta della Dogana (specchio acqueo nel Canale della Giudecca), la Banchina San Biagio lungo il Canale di San Marco e la Banchina Adriatica alle Zattere. L’obiettivo è valorizzare un segmento ad alto valore aggiunto, rafforzando l’attrattività di Venezia nel settore della nautica di lusso.
«Il Comitato di Gestione si conferma non solo come organo decisionale della portualità veneta, ma anche come luogo di incontro, confronto e condivisione con le Istituzioni – Regione Veneto, Città Metropolitana e Capitaneria di Porto – sullo sviluppo degli scali di Venezia e Chioggia. Agire insieme alle istituzioni e al territorio, in uno spirito di leale collaborazione, è fondamentale. In questo quadro si inserisce anche la decisione di aprire un ufficio decentrato a Chioggia oltre all’avvio della procedura per lo sviluppo del comparto dei mega yacht; un settore ad alto valore che Venezia, anche grazie al recente accordo sull’Arsenale con il Comune e l’Autorità per la Laguna, ha tutte le potenzialità per attrarre, così come sta avvenendo per il segmento crocieristico di alta gamma. Dal punto di vista economico, i risultati del Rendiconto evidenziano la solidità finanziaria dell’Ente. La riduzione dei residui attivi e passivi testimonia la maturità amministrativa dei progetti avviati e l’avanzamento degli interventi programmati. Nel complesso, il 2025 delinea un sistema portuale forte, capace di operare efficacemente in un contesto internazionale complesso e in evoluzione, al servizio di un territorio dinamico sul piano economico e industriale. Le sfide future richiederanno un ulteriore rafforzamento della pianificazione strategica, continuità negli investimenti infrastrutturali e crescente attenzione a innovazione, sostenibilità e integrazione nelle reti logistiche europee», ha dichiarato il Presidente Matteo Gasparato.