Nel contesto dell’Adriatic Sea Forum in corso a Venezia, si è tenuta nella mattinata odierna la presentazione del progetto CROSS-CONNECT, finalizzato all’integrazione gestionale tra trasporto marittimo, aereo e urbano nell’area adriatica e finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, del quale la Regione del Veneto è Autorità di Gestione.
I partner coinvolti nel progetto – i porti di Venezia, Bari-Brindisi, Pola e Dubrovnik, gli aeroporti di Venezia e Dubrovnik, le aziende di trasporto urbano di Bari-Brindisi e Pola – hanno illustrato il documento “Strategic Roadmap – The Framework of Innovative Intermodal Connections Between Ports and the Hinterland” e le soluzioni sperimentate di mobilità integrata e sostenibile con le relative pianificazioni e governance.
Gli otto partner si sono concentrati sulle aree metropolitane di pertinenza (Venezia, Bari-Brindisi, Pola, Dubrovnik), contribuendo ciascuno agli obiettivi generali con una metodologia implementata e testata sulle realtà del territorio in cui insistono le loro attività.
L’incontro si è concluso con la firma di un Memorandum of Understanding da parte dei partner, a testimonianza della volontà di proseguire la collaborazione oltre la fase sperimentale, passando all’applicazione di quanto elaborato e a soluzioni da proporre e esportare anche in altre realtà omogenee per attività e servizi.
Il progetto pilota Fly & Cruise di Porto e Aeroporto di Venezia
Tra le iniziative più innovative sviluppate da CROSS-CONNECT rientra il progetto pilota realizzato nell’area veneziana grazie alla collaborazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e SAVE, società di gestione dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia.
Il progetto si concentra sull’intermodalità tra trasporto aereo e marittimo, promuovendo una maggiore integrazione tra porto e aeroporto attraverso soluzioni organizzative, tecnologiche e operative, in un’ottica di accrescimento dell’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.
L’oggetto specifico dello studio è la gestione fluida dei bagagli dei passeggeri croceristi e delle procedure di viaggio. In questo modello, i passeggeri possono registrare i bagagli direttamente in aeroporto e riceverli a bordo della nave da crociera, oppure effettuare le procedure di check-in al porto e ritirare i bagagli all’aeroporto di destinazione finale. Il sistema elimina pertanto la duplicazione delle operazioni di gestione dei bagagli e semplifica il trasferimento tra le diverse modalità di trasporto.
Grazie al supporto finanziario del progetto, oltre che alla segnaletica speciale per guidare i passeggeri nel percorso Fly & Cruise, sono state acquistate nuove attrezzature, quale un sistema in tempo reale per visualizzare su pannelli LED le informazioni su orari di navi, voli e note di traffico, due postazioni dedicate di check-in indoor completamente attrezzate e montate in porto, nonché sono state rafforzate alcune dotazioni per la sicurezza, con l’acquisizione di un macchinario ETD di rilevamento di tracce di esplosivi e l’installazione di telecamere di ultima generazione, inserite nel sistema di videosorveglianza SAFE a Porto Marghera.
Visto il buon esito del test effettuato in aprile, in occasione del quale alcuni passeggeri per la prima volta hanno potuto effettuare il check-in aeroportuale nella sala arrivi del terminal di Venezia-Fusina, l’iniziativa ha il potenziale per diventare un modello replicabile in altre realtà per future soluzioni di trasporto intermodale.
La buona riuscita è stata possibile anche grazie al costante supporto di tutti gli attori istituzionali coinvolti nel processo, quali l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Capitaneria di Porto, l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile, la Guardia di Finanza e la Polizia di Frontiera, e anche degli stakeholder privati, quali Venice Terminal Passeggeri Spa, gli Handler bagagli, le compagnie aeree e crocieristiche nonché le agenzie marittime.
Il progetto pilota di Brindisi
L’azione pilota, che vede cooperare l’ADSP del Mare Adriatico Meridionale e la società di trasporto STP Brindisi Spa, ha l’obiettivo di migliorare la connettività intermodale tra il Porto di Brindisi, il centro città e i principali nodi di trasporto attraverso infrastrutture intelligenti, sistemi informativi in tempo reale e una migliore gestione dei flussi passeggeri. Prevede l’adozione di sistemi che forniscono a passeggeri e turisti informazioni in tempo reale su collegamenti marittimi (traghetti e crociere) e trasporto pubblico locale, facilitando gli spostamenti tra le diverse modalità di trasporto.
Il progetto pilota di Pola
Realizzato congiuntamente dall’Autorità Portuale Regionale di Pola e dall’azienda di trasporto pubblico Pulapromet d.o.o, il progetto ha l’obiettivo di migliorare i collegamenti di trasporto sostenibili e integrati tra il porto, la stazione principale degli autobus, la stazione ferroviaria, il centro città e l’ospedale, con conseguente riduzione di emissioni di CO2.
Lo studio include la creazione di una nuova linea di autobus elettrico, la costruzione di una nuova fermata, l’installazione di una biglietteria automatica e di una stazione di ricarica per veicoli elettrici, oltre all’installazione di contenitori per la raccolta dei rifiuti con compattazione alimentata da energia solare nei pressi del terminal dei catamarani.
Il progetto pilota di Dubrovnik
Sviluppato congiuntamente da Dubrovnik Airport e dalla Dubrovnik Port Authority, il progetto si focalizza sul miglioramento dell’integrazione delle informazioni ai passeggeri tra aeroporto e porto e alla riduzione dell’impronta di carbonio associata ai trasporti.
L’intervento ha sviluppato uno strumento ICT condiviso, che integra gli orari dell’aeroporto, del porto e del trasporto pubblico, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di passeggeri e favorire l’intermodalità. L’applicazione web fornisce indicazioni di viaggio, informazioni sui voli in tempo reale tramite collegamento API con l’aeroporto di Dubrovnik e dati aggiornati sul traffico e sui tempi di percorrenza grazie all’integrazione con i servizi Google.
Per promuovere una mobilità più sostenibile, entrambi i partner hanno introdotto veicoli e attrezzature elettriche. L’aeroporto di Dubrovnik ha acquistato un trattore elettrico per il traino dei bagagli e biciclette elettriche destinate alle attività operative quotidiane. L’Autorità Portuale di Dubrovnik ha invece introdotto golf cart elettrici con rimorchio per il trasporto dei passeggeri all’interno dell’area portuale, collegando il punto di arrivo delle navi da crociera alle aree di imbarco.

I partner del progetto presentano il MoU appena siglato