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Porto di Venezia, energia pulita dai tetti dell’Autorità di Sistema Portuale e della Capitaneria

Al via il fotovoltaico su Santa Marta e San Basilio: meno emissioni, più autonomia energetica.

Venezia-Chioggia, febbraio 2026 – Un nuovo passo concreto verso la sostenibilità ambientale e la transizione energetica del porto di Venezia. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha avviato il progetto di efficientamento energetico che interesserà i Fabbricati 12 e 13, sede dell’AdSP, e il Fabbricato 15, sede della Capitaneria di Porto, nell’area compresa tra Santa Marta e San Basilio.
L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 650 mila euro, di cui 530 mila euro derivanti da finanziamento PNRR-Green Ports e il progetto si concluderà entro giugno 2026.
Il cuore del progetto è la realizzazione di un impianto fotovoltaico multi-sezione integrato direttamente sulle coperture dei tre edifici, affiancato da opere di miglioramento dell’efficienza energetica e di ottimizzazione dei consumi. I pannelli saranno distribuiti in modo uniforme sulle falde interne e centrali dei tetti, così da garantire continuità geometrica e ridurre al minimo l’impatto visivo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’inserimento architettonico e paesaggistico. I moduli, infatti, utilizzano vetri temprati pigmentati con nanotecnologie che conferiscono una colorazione rossa, permettendo ai pannelli di mimetizzarsi con i coppi tradizionali. Una scelta coerente con il contesto storico dell’area, già oggetto negli ultimi anni di interventi di recupero e restauro che hanno mantenuto le tipologie costruttive originarie e rifatto le coperture nel rispetto dell’identità architettonica dei manufatti portuali. La particolare geometria delle falde contribuisce ulteriormente a integrare gli impianti nel paesaggio urbano senza alterarne la percezione.
Dal punto di vista tecnico, sul Fabbricato 12 saranno installati 48 pannelli per una potenza stimata di 17,28 kW, sul Fabbricato 13 sono previsti 78 moduli per 28,08 kW, mentre sul Fabbricato 15 i pannelli saranno 143 per una potenza di 51,48 kW. Complessivamente l’impianto raggiungerà una potenza di 96,80 kW.
L’operazione consentirà di produrre energia direttamente dal sole, una fonte rinnovabile, inesauribile e priva di emissioni climalteranti durante l’esercizio, contribuendo così a ridurre l’inquinamento atmosferico e l’effetto serra. L’autoproduzione permetterà inoltre di abbattere i costi energetici nel tempo, aumentare l’indipendenza dalle fonti tradizionali, garantire una gestione affidabile grazie alla limitata manutenzione richiesta dagli impianti e valorizzare l’eventuale energia non consumata anche all’interno di comunità energetiche, generando ulteriori benefici economici.
I risultati ambientali attesi sono significativi: il progetto porterà a una riduzione di oltre 69 tonnellate di CO₂ all’anno, un impatto equivalente alla piantumazione di circa 1.500 alberi.
Con questo intervento l’Autorità di Sistema Portuale conferma la volontà di coniugare tutela del patrimonio edilizio, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, trasformando le proprie infrastrutture in un modello di efficienza energetica e contribuendo in modo concreto alla decarbonizzazione delle attività portuali e della città.

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