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Nuovo investimento industriale di riciclo plastiche a Marghera grazie alla ZLS

L’intervento, autorizzato con procedura ZLS da Autorità di Sistema Portuale, sarà realizzato nell’area industriale “ex Alcoa” e prevede un investimento complessivo di circa 34 milioni di euro. I tempi di realizzazione sono stimati in circa due anni e, una volta a regime, l’impianto consentirà la creazione di 100 nuovi posti di lavoro.

Venezia, 20 aprile 2026 – La Zona Logistica Semplificata (ZLS) si conferma uno strumento strategico per favorire nuovi investimenti produttivi nel porto di Venezia. Grazie alle procedure autorizzative semplificate e ai tempi ridotti previsti da questo strumento, prende avvio il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto dedicato al riciclo delle materie plastiche promosso da Eco+Eco s.r.l. – società del Gruppo VERITAS – iniziativa che contribuirà allo sviluppo dell’economia circolare e alla rivitalizzazione industriale portuale.

L’intervento, autorizzato con procedura ZLS da Autorità di Sistema Portuale, sarà realizzato nelle aree portuali di Marghera, in via della Geologia, all’interno dell’area industriale denominata “ex Alcoa”. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo complesso industriale destinato alle attività di trattamento e riciclo delle materie plastiche, accompagnato da spazi logistici, servizi per il personale e uffici direzionali e operativi. L’investimento complessivo ammonta a circa 34 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati alla componente impiantistica e circa 12 milioni alle opere infrastrutturali e edilizie. I tempi di realizzazione sono stimati in circa due anni e, una volta a regime, l’impianto consentirà la creazione di circa 100 nuovi posti di lavoro, con un impatto positivo sia sul piano economico sia su quello occupazionale.

Il nuovo impianto si integra con le attività e le infrastrutture logistiche già attive nel sistema portuale veneziano.  Esso, infatti, favorirà l’incremento dei trasporti via mare di materiali derivanti dalle lavorazioni, rafforzando il ruolo del porto di Venezia come piattaforma logistica al servizio delle filiere industriali e del recupero di materia nel bacino mediterraneo.

Nel dettaglio, il nuovo stabilimento rappresenta un tassello importante nello sviluppo delle filiere del recupero e del riutilizzo dei materiali e si inserisce pienamente nelle strategie di transizione ecologica e di economia circolare che stanno interessando alcune aree portuali di Marghera. L’impianto sarà dedicato al trattamento e al riciclo delle plastiche con l’obiettivo di recuperare materia da reimmettere nei cicli produttivi, riducendo il ricorso a materie prime vergini e contribuendo concretamente alla sostenibilità ambientale del sistema industriale.

Il complesso sorgerà su un’area di oltre 41 mila metri quadrati e comprenderà strutture dedicate alle attività produttive, aree di stoccaggio e movimentazione dei materiali, spazi per i servizi al personale e uffici direzionali e commerciali. Il cuore dell’impianto sarà costituito da un capannone industriale destinato alle operazioni di trasformazione del materiale, affiancato da edifici per le funzioni tecniche e operative e da una palazzina per le attività amministrative e direzionali. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di spazi destinati alla manutenzione dei mezzi e alle attività logistiche connesse.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali ed energetici delle nuove strutture. Sulla copertura del capannone principale è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico con una potenza di oltre 500 kW, mentre gli edifici saranno dotati di coperture verdi estensive progettate per migliorare l’isolamento termico, contribuire alla gestione sostenibile delle acque meteoriche e mitigare l’effetto “isola di calore”, riducendo al contempo i consumi energetici del complesso.

La realizzazione di questo impianto rappresenta un ulteriore passo nel processo di rigenerazione produttiva delle aree portuali di Marghera e nello sviluppo di un porto sempre più attento alle questioni ambientali. Un altro esempio positivo di come la collaborazione tra istituzioni e imprese, unita agli strumenti di semplificazione amministrativa come la ZLS, siano un mix vincente per il porto di Venezia per attrarre investimenti industriali innovativi e sostenibili, contribuendo allo sviluppo economico del porto stesso e del territorio e alla creazione di nuove opportunità occupazionali nel massimo rispetto del contesto in cui opera.

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