Verso l'impatto zero

 
Porti: Valcalda, impegno Enel per sostenibilita' ambientale, progetto cold ironing per il Porto di Venezia

(ANSA) - VENEZIA, 28 OTT - Il progetto di cold ironing per la banchina della Marittima di Venezia è solo un tassello dell'impegno di Enel a fianco delle attività portuali.  "E' il risultato - spiega Andrea Valcalda, Responsabile innovazione e ambiente di Enel, divisione ingegneria e innovazione - di un accordo inquadrato nell'obiettivo più ampio di una partnership, nella quale le Autorità Portuali sono interlocutori privilegiati, tesa a sviluppare insieme le migliori nuove tecnologie per l'ambiente, per migliorare le condizioni di vita e ambientali".  "Il cold ironing - ricorda - è un tema importante e di grande prospettive, indubbiamente complesso, ma che oggi fa segnare certamente un passo avanti importante".

Valcalda evidenzia poi la forte sinergia avviata con l'Autorità Portuale di Venezia. "L'impegno odierno testimonia la volontà importante dell'Autorità veneziana, che si è già tradotta nell'utilizzo di fonti rinnovabili, di mobilità elettrica negli spazi portuali, di illuminazione efficiente. E' la testimonianza che le migliori tecnologie, pensate magari per altri settori, possono dare ottimi risultati anche in aree delicate come quelle portuali e in città meravigliose come Venezia, che, tra l'altro, risulta già ben dotata dal punto di vista delle infrastrutture".

  "Uno dei nostri obiettivi - conferma Paolo Costa, presidente dell'Autorità Portuale di Venezia - è la riduzione a zero dell'impatto sulla popolazione. Il progetto che Enel ci ha proposto, e sul quale, da domani, apriremo le consultazioni, è un progetto operativo molto costoso, ma che ci consentirà di abbattere del 30% le emissioni di CO2, del 95% quelle di ossidi di azoto e particolato, oltre ad azzerare inquinamento locale e acustico. Già alcune navi di nuova generazione (come Costa Favolosa e Costa Fascinosa, che graviteranno su Venezia, ndr) si stanno predisponendo per il cold ironing e dobbiamo cercare di favorirle. Ma questa è solo una delle direzioni su cui ci muoviamo, perché, in futuro, dovremo continuare a cercare di pensarne anche altre". (ANSA).