A Venezia dal mare

 
"A Venezia dal mare. Le crociere", a cura di Gabriella Chiellino, Francesco di Cesare, Caterina Frisone. Prefazione di Corrado Clini. Introduzione di Paolo Costa. Saggi di Attilio Adami, Gabriella Chiellino, Marta Citron, Daniele Contini, Roberto D’Agostino, Antonino Di Bella, Francesco di Cesare, Alessia Favaro, Paolo Franchetti, Caterina Frisone, Mauro Galantino, Andrea Gambaro, Anthony A. La Salandra, Amedeo Locatelli, Mara Manente, Giampietro Mayerle, Claudio Modena, Federica Montaguti, Stefano Nava, Kristijan Pavić, Roberto Perocchio, Tiberio Piattelli, Andrea Rossi, Giovanni Spadoni, Nicola Torricella, Andrea Valcalda, Emanuele Zanotto.

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Copertina del libro "A Venezia dal mare. Le crociere"
Copertina del libro "A Venezia dal mare. Le crociere"
Oggi l’economia delle crociere è una componente decisiva della base economica de
L’economia delle crociere è una componente decisiva della base economica della città, tanto complementare quanto alternativa

Venezia è stata costruita per essere raggiunta dal mare

L’arrivo da terra, dalla porta di servizio per dirla alla Thomas Mann, è il prezzo pagato nell’ottocento alla ferrovia e nel novecento all’automobile. Oggi l’arrivo dal mare è privilegio dei pochi che la raggiungono con navigli da diporto o dei molti che arrivano in crociera.

Per mantenere integro il rapporto con il mare, Venezia nel corso dei secoli ha continuamente adattato la forma della città e della laguna. I canali sono stati più volte modificati e le aree di Rialto e San Marco, le rive del Canal Grande e del Canale della Giudecca sono state disegnate e ridisegnate per accogliere i traffici marittimi.

All’inizio del xx secolo, per mantenere competitiva la sua portualità, Venezia ha cominciato a collocare parte del proprio porto merci a Marghera e, a partire dal 2000, quello che era uno scalo commerciale - la Marittima - è diventato un moderno porto passeggeri.

La bellezza unica di Venezia e la sapiente gestione del comparto crociere hanno avuto un effetto immediato: anno dopo anno, Venezia scala le classifiche mondiali. Nel 2012 contende ilposto di “porto capolinea” del Mediterraneo a Barcellona ed è nona a livello mondiale.

Oggi l’economia delle crociere è una componente decisiva della base economica della città, tanto complementare quanto alternativa all’economia turistica. La sostenibilità del fenomeno resta un vincolo accuratamente valutato in termini di sicurezza della navigazione e di contenimento degli effetti ambientali entro limiti accettabili e accettati.

Con un’eccezione: le dimensioni crescenti delle navi da crociera che impongono ancora una volta la ridefinizione del rapporto fra Venezia e la sua portualità; una ridefinizione sapiente che veda le “navi bianche” adattarsi a Venezia e Venezia trovare il modo di accoglierle in ossequio alla sua storia.