Venezia Cina, una relazione esclusiva

 
Lo scalo di Venezia, rappresentato dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pino Musolino, è l’unico porto europeo invitato a partecipare alla settima edizione del Forum UE-Cina.
Martedì
27
Giu
2017

Nella sessione “The Belt and Road Initizative – From Vision to Action”, il Presidente Musolino è stato invitato a prendere parte alla tavola rotonda per fornire il punto di vista del Porto di Venezia circa i progetti che dovranno essere realizzati per garantire una piena implementazione della Nuova via della Seta.

La presenza di Venezia come unico interlocutore portuale al Forum UE-Cina, non deve sorprendere né, tanto meno, risulta essere una scelta casuale. Venezia infatti è scalo europeo di indubbio interesse per Pechino. Fin dalla definizione della strategia OBOR (One Belt One Road) nel 2013, il Presidente della Repubblica Popolare della Cina Xi Jin Ping ha individuato Venezia quale porto di destinazione della Nuova Via della Seta marittima. Ciò è dovuto ad almeno 2 fattori, ovvero la centralità geografica di Venezia negli scambi fra Europa e Estremo Oriente – una centralità geografica riconosciuta a Venezia dalla Cina da oltre 1200 anni – e il pragmatismo cinese che, scevro da retropensieri politici, tende a operare scelte che risultino competitive sul mercato.

Lo stesso pragmatismo peraltro si rinviene nelle scelte infrastrutturali europee dato che al Porto di Venezia si riconosce il ruolo di nodo “core” della Rete Transeuropea di Trasporto TEN-T e la sua connessione a 3 dei 6 corridoi essenziali previsti: il Mediterraneo, l’Adriatico-Baltico e lo Scandinavo-Mediterraneo tramite Verona.

Del resto non si può non rilevare che la mappa ufficiale esistente della Via della seta del XXI secolo prevede Venezia, e solo Venezia, come terminale portuale occidentale. Da qui la necessità di prepararsi la meglio per accogliere le opportunità e i traffici che arriveranno.

Per il momento, sotto il profilo istituzionale, Venezia ha già siglato accordi di collaborazione con due i porti cinesi di NingBo e Tianjin ed è stato avviato un profondo e intenso lavoro con l’Università veneziana di Cà Foscari che da tempo collabora preziosamente con i partner cinesi.

Oltre a questo, va ricordato che sono state avviate diverse collaborazioni con partner istituzionali cinesi per rafforzare la relazione di Venezia con la Cina e, in particolare, tra i promotori del Forum di Bruxelles, Venezia ha già lavorato con la China Public Diplomacy Association nel 2015 organizzando nella città lagunare il Forum delle Città poste lungo la via della Seta.

Sotto il profilo commerciale infine, oltre alla linea diretta container con il Far East  della Ocean Alliance, Venezia resta un porto di riferimento per l’export dei colli eccezionali verso la Cina e l’import di siderurgico.

A ciò si aggiungono le relazioni internazionali intraprese con i Paesi dell’ASEAN e, in particolare, con il Vietnam. Queste dunque sono basi solide e concrete sulle quali poggia la strategia di implementazione dello scalo veneziano, inserita nel contesto BRI (Belt and Road Initiative).

 

Il Presidente Musolino partecipa alla tavola rotonda “The Belt and Road Initizat
Il Presidente Musolino partecipa alla tavola rotonda “The Belt and Road Initizative – From Vision to Action”
Il Presidente Musolino partecipa alla tavola rotonda “The Belt and Road Initizat
Il Presidente Musolino partecipa alla tavola rotonda “The Belt and Road Initizative – From Vision to Action”