Venezia alla coreana. Probabilmente il nuovo Porto di Venezia parlerà coreano

 

Panorama Economy, 27/10/2010 La Hyundai Merchant Marine, colosso mondiale dei trasporti navali, ha chiesto all'Autorità Portuale di essere presa in considerazione quale partner per il nuovo attracco offshore.

Nei giorni scorsi la danese Maersk aveva ufficializzato la partecipazione nel «superporto» di Trieste e Monfalcone. Sicuramente un incrocio singolare fra cronaca e storia: mentre l'Italia si prepara a festeggiare i 150 anni dell'Unità, i porti di Venezia e Trieste vanno in mani straniere.

Hyundai è forte di oltre 160 navi, un'ottantina di sedi nel mondo e 4 mila dipendenti. Il gruppo non ha scelto a caso la città lagunare per l'incontro, la settimana scorsa, con la rete commerciale. A tenere banco, infatti, è stato il progetto dello scalo d'altura, che secondo il presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa permetterà di superare il problema dei bassi fondali: la diga e le banchine saranno costruite a 15 chilometri dalla bocca di porto di Malamocco, dove il pescaggio raggiunge i 20 metri. Il terminal, presentato ufficialmente poche settimane fa a Roma, potrebbe essere il settimo gestito dal colosso coreano.