Terra, mare e fiume si incontrano lungo la Via della Seta

 
Giovedì
27
Ago
2015

Conoscersi per riconoscersi; a questo è servito l’incontro fra il Porto di Venezia e il porto di Duisburg tenutosi lo scorso 27 agosto nella città lagunare.

La città renana è infatti, insieme a Venezia, una delle 6 “stazioni” europee individuate dalla Cina nell’elaborazione della “One Belt One Road” strategy (le altre sono Istanbul, Atene, Mosca e Rotterdam), ovvero i 2 percorsi, l’uno terrestre, l’altro marittimo, che il governo cinese ha indentificato nella “Silk road economic belt and 21st century Maritime silk road”.

Già il 23 luglio scorso il Porto di Venezia, individuato dalla Cina come terminale occidentale della via della seta Marittima, aveva firmato un accordo con il porto di Ningbo, terminale orientale di tale rotta e, dopo un mese, ha avviato una collaborazione con il grande nodo logistico tedesco che la Cina considera terminale europeo della Via della Seta terrestre.

Ed è anche attraverso lo sviluppo di azioni di cooperazione con nodi logistici che giocheranno un ruolo strategico nelle relazioni Asia-UE nei prossimi anni, che Venezia aggiunge altri preziosi tasselli al nuovo mosaico che la vede tornare ad un ruolo centrale negli scambi con il Far East

Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro
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