TEN-T regional conference: Urban node Berlin-Brandenburg

 
Da
21
Set
2015
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Set
2015

La conferenza "URBAN NODE OF BERLIN-BRANDENBURG TEN-T Regional Conference", promossa dalla Regione di Berlino e Brandeburgo, dalla Camera di Commercio e Industria di Berlino e sostenuta da Unioncamere ha messo insieme un panel molto ricco di esperti e politici  per discutere le sfide e criticità che la politica europea delle TEN-T si troverà ad affrontare nei prossimi anni.

Tra i panelist Michael Cramer, Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, Pat Cox,  Coordinatore europeo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, Catherine Trautmann, Coordinatore europeo per il Corridoio Baltico-Mare del Nord, Elisa De Berti, assessore Regionale ai Lavori Pubblici, alle Infrastrutture e ai Trasporti, Heinrich Ahlers, CEO Buss Port Logistics GmbH & Co. KG, e anche Paolo Costa, Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia che ha fatto il punto sulla posizione strategica dei porti Nord Adriatici rispetto ai flussi di traffico tra Asia ed Europa destinati a crescere in modo esponenziale.

Si stima infatti che nel 2026 l'Unione Europea esporterà nel resto del mondo più di quanto i suoi paesi membri non scambieranno tra loro, avvalendosi sempre più della modalità marittima. La conseguente pressione sui porti sarà notevole: basti pensare che l'ITF-OCDE prevede un aumento dei volumi di merci che transiteranno per i porti europei non inferiore al 200%. Per i traffici di provenienza asiatica e destinati all'Europa aumenterà la convenienza ad usare la portualità mediterranea e in particolare quella alto adriatica in quanto, seguendo la linea di costo minimo di trasporto generalizzato da Suez al centro dell'Europa, è quella che al più basso costo del trasporto marittimo aggiunge anche quello terrestre, per effetto del radicale spostamento verso est della produzione (soprattutto manifatturiera) e del consumo europei intervenuto nello scorso decennio.

"In questo quadro" - ha sottolineato il Presidente Costa -  "sulla base dei progetti di espansione della capacità previsti dai cinque porti nord adriatici, l'obiettivo di trattare almeno 6 milioni di TEU annui entro il 2030 è raggiungibile. Venezia contribuirà con la realizzazione del sistema offshore-multionshore che, nato per risolvere un problema di accessibilità nautica locale, si sta rivelando ( Maritime Reporter, New York, settembre 2015) un modello per i porti che in tutto il mondo combattono per trattare i megacarichi delle meganavi, proteggere l'ambiente e rafforzare la sicurezza (antiterrorismo ed altro) nei porti".

Venezia, intersezione dei corridoi europei
Venezia, intersezione dei corridoi europei