REMEMBER - Restoring the Memory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced Territorial growth

 

Contesto

Remember, acrononimo di “REstoring the MEmory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced tERritorial growth”, è finanziato dal programma di cooperazione europeo Italia-Croazia.
Italia e Croazia unite per "ricordare" il valore del patrimonio culturale tangibile e intangibile legato alla relazione col mare, per far riscoprire la portualità come risorsa che nei secoli ha generato ricchezza economica, culturale e artistica.

Con la creazione di una rete di 8 musei virtuali disseminati lungo l’arco costiero e la firma di un Memorandum per la costituzione di una “Rete Culturale dei Porti Adriatici” si vuole rivalutare con una chiave di lettura diversa il l patrimonio culturale marittimo-portuale del bacino Adriatico. I musei virtuali contribuiranno a preservare e incrementare la conoscenza del ruolo della relazione con il mare nello sviluppo di tradizioni, professioni, arti e più in generale cultura delle città-porto adriatiche, i cui cittadini e visitatori potranno accedere a documenti, immagini, racconti e monumenti che danno testimonianza di tale patrimonio attraverso il supporto di strumenti multimediali che consentiranno un’esperienza virtuale.

Obiettivi

Un’iniziativa coordinata col duplice intento, da un lato, di promuovere un approccio condiviso e qualificato per creare una diversificazione dei flussi turistici e, dall’altro, per contribuire a preservare il valore della cultura del Mare Adriatico.

La valorizzazione dei legami sociali ed economici che si sono sviluppati nel corso dei secoli tra le due sponde dell’Adriatico potrà favorire a ridare centralità al rapporto porto-città, promuovendo la creazione di nuovi percorsi economici basati sulla cultura, generando nuova occupazione e favorendo uno sviluppo sostenibile dei territori.

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Attività e risultati attesi

Il network dei porti adriatici italiani e croati dovrà esaltare il ruolo degli stessi quali hub culturali per il rilancio del tessuto economico e sociale e la diversificazione e qualificazione del turismo passeggeri, valorizzando il ricco patrimonio culturale marittimo, tangibile ed intangibile.

Particolare risalto vuole essere dedicato alla valorizzazione del dialogo porto-città al fine di ripristinare il legame fatto di storie, tradizioni ed esperienze comuni tra le due comunità.
Con 330 mila Euro AdSPMAS è responsabile delle linee guida metodologiche relative all’attività di preservazione del patrimonio culturale - tangibile e intangibile, come primo passo fondamentale per la valorizzazione del loro valore storico e culturale ai fini del recupero e rafforzamento della relazione con i territori di riferimento.

Questo obiettivo è realizzato attraverso la raccolta e preservazione della memoria dell'evoluzione sociale ed economica delle relazioni porto-città e tra gli stessi porti delle sponde italiane e croate dell’Adriatico, nonché attraverso la valorizzazione dell'identità comune e delle tradizioni legate alla cultura marittima. Inoltre l’ente portuale veneto sarà impegnato nella creazione di un “museo virtuale” relativo alla cultura marittimo-portuale veneta, inserito nella rete transfrontaliera.

Attività svolta

Il progetto nella sua prima fase ha visto la sigla di un Memorandum of Understanding che impegna gli 8 partner di progetto nella creazione di un Network culturale dei porti dell’Adriatico per la redazione di una nuova strategia transnazionale di gestione del turismo culturale.
Grazie alla creazione delle linee metodologiche di cui è partner responsabile l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche per la parte tecnica e del Museo Nazionale di Zara, il partenariato ha individuato la necessità di sviluppare un’introduzione comune e una serie di nodi, porte, collegamenti tra le diverse realtà che consentiranno agli 8 Musei virtuali di concretizzare percorsi culturali e turistici alternativi.

Tali linee oggetto di discussione e condivisione del partenariato mirano a creare un prodotto nuovo che coinvolgerà - grazie all’utilizzo della tecnologia -  fruitori diversi, per provenienza e fascia di età, in una narrazione che presenti il contesto, esalti e metta in relazione i parallelismi tra passato e presente, racconti Tradizioni e cultura della città-porto ovvero attività e mestieri (patrimonio immateriale), illustri le  Relazioni socio-economiche della città porto ovvero rotte e economie collegate alla portualità (patrimonio immateriale), Beni architettonici e monumentali (patrimonio materiale). Il visitatore dovrà poter fare un’esperienza di visita attraverso una narrazione digitale che si incentrerà sul ruolo del ruolo dei porti nelle due sponde dell’Adriatico.

Durata, budget e paesi coinvolti

Durata: dal 01/2019 al 06/2021
Budget totale: 2.813.460,00 euro
Paesi Coinvolti: Italia, Croazia
Partner: Il progetto è promosso e coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale (Porto di Ancona) e vede il coinvolgimento delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (Porti di Venezia e Chioggia), del Mare Adriatico Centro-Settentrionale (Porto di Ravenna), del Mare Adriatico Orientale (Porti di Trieste e Monfalcone), dell’Università Politecnica delle Marche, delle Autorità Portuali di Zara e Dubrovnik, del Museo Nazionale di Zara e dell’Agenzia per lo sviluppo regionale della Contea di Spalato-Dalmazia.

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