Progetto Trased

 

Trased, TRAsferimento delle tecnologie e migliori pratiche di gestione dei SEDimenti dragati fra i Porti di Venezia e Koper

Il progetto TRASED - cofinanziato dall’Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - individua, sperimenta e discute lo stato dell’arte delle tecnologie e delle pratiche di conferimento e inertizzazione dei materiali dragati dai porti di Venezia e Capodistria per le esigenze di navigabilità e di tutela ambientale. I porti, operando in contesti industriali comparabili, devono infatti gestire sedimenti contaminati. La produzione di laterizi e il conferimento in miniera di salgemma sono l’oggetto dell’approfondimento tecnologico del progetto. Mentre gli strumenti di gestione delle informazioni del territorio portuale attraverso l’utilizzo di un Sistema Informativo Territoriale costituiscono l’elemento preponderante degli aspetti di gestione.

Sistemi Informativi Territoriali, uno strumento di gestione dell’ambito portuale

L’Autorità Portuale di Venezia ha tra le sue principali mansioni la gestione dei beni demaniali marittimi, in un territorio che va da Punta Sabbioni a Fusina e Riva degli Schiavoni. Tale compito comporta anche la cessione dei beni demaniali attraverso il rilascio di concessioni demaniali a breve, medio e lungo periodo.

Per migliorare le procedure legate al rilascio e alla gestione delle concessioni è stata sviluppata da Nethun srl – società a appartenente all’APV – l’applicazione SIT-Demanio.

SIT Demanio è un'applicazione gestionale che permette la gestione delle concessioni  demaniali marittime e di tutta l’istruttoria relativa al loro rilascio oltre alla rappresentazione in mappa dei beni del Demanio Marittimo.

La sezione gestionale gestisce tutto l’iter di rilascio o rinnovo di una concessione attraverso step relativi alle diverse fasi della procedura, tenendo conto degli specifici ruoli del personale addetto e degli uffici competenti.  L’applicazione gestisce ed archivia l’insieme dei documenti legati ad una pratica di concessione in maniera univoca e sicura.

La sezione GIS, invece, consente attraverso una mappa costituita da diversi livelli informativi (cartografia di base, idrografia, viabilità, l’edificato, ortofoto, ecc.), di avere un quadro d’insieme dei beni dati in concessione, con il vantaggio di poter riscontrare eventuali incongruenze in fase del loro rilascio e di effettuare ricerche ed analisi.

Applicabilità della produzione dei laterizi negli ambiti portuali

Questa fase progettuale si propone di valutare una soluzione per lo smaltimento dei sedimenti provenienti dai dragaggi di bonifica dei canali industriali dell’area di Porto Marghera.

Sono state considerate le indagini previste anche da normative di Legge per la gestione dei materiali in ambito lagunare, completate con altre analisi funzionali atte a valutare l’idoneità dei sedimenti come materia prima per laterizi ad uso civile.

Sia sul materiale dragato, sia sul laterizio prodotto dalla sperimentazione sono state condotte analisi chimiche e strutturali atte a verificarne gli aspetti strutturali per garantire un prodotto secondo le specifiche tecniche previste dall’UNI.

Gli esiti analitici supportano positivamente la scelta di un reimpiego dei fanghi dragati per la produzione di laterizi impiegando la metodologia proposta dai laboratori tedeschi. Alcune correzioni dovranno essere pensate ed apportate al ciclo produttivo, ma nell’insieme il risultato ottenuto conferma che questa rappresenta una strada percorribile.

Criteri e linee guida per una migliore logistica dei materiali destinati alle miniere tedesche

Questa parte del progetto Trased mira a sperimentare e valutare il recupero, mediante dragaggio, di fanghi Oltre C (secondo protocollo Ministero dell'Ambiente/Enti 1993), provenienti dall'escavo dei Canali Industriali di Porto Marghera, presso la Miniera di Teutschenthal in Germania.

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 259/93 che disciplina le spedizioni di rifiuti transfrontalieri, il progetto ha previsto la gestione logistica e amministrativa, assolvendo a tutti gli obblighi richiesti fino al rilascio delle garanzie fidejussorie richieste dal D.M. 370/98.

La soluzione del recupero/riutilizzo del fango dragato e disidratato nella ex miniera di potassa a Teutschenthal rappresenta una valida proposta considerando sia le enormi quantità che si prevedono di dover smaltire sia le analisi effettuate che non avrebbero consentito nessun altro possibile riutilizzo sul territorio italiano.