Progetto Europeo Cleanberth: i porti di Venezia e Chioggia investono su monitoraggi acustici, puntando a rendere le attività portuali sempre più sostenibili

 
Creare un modello comune per la pianificazione ambientale e la promozione dell'efficienza energetica tra tutti i porti dell’area transfrontaliera Italia- Slovenia. E’ questo l’importante obiettivo che si pone il progetto europeo “CLEAN BERTH” a cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - Porti di Venezia e Chioggia partecipa, in prima linea, come partner.
Lunedì
06
Apr
2020

Il progetto, partito a marzo 2020, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2014-2020, ha una durata di due anni. Nessun progetto, fino ad oggi, ha mai riunito tutti assieme i porti dell’Area tra Italia e Slovenia cercando una soluzione condivisa a problemi comuni su questa tematica.  Né è mai stata messa a punto una strategia transfrontaliera congiunta.

Nel ruolo di capofila c’è l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (Porto di Trieste) con il sostegno di altri quattro partner istituzionali: oltre all’Autorità Portuale veneziana, figurano anche la Regione Friuli Venezia Giulia e in Slovenia, il Porto di Koper e l’Università del Litorale.

I porti di Venezia e Chioggia promuoveranno alcune attività concrete e molto significative a livello locale per migliorare e rendere più sostenibile la gestione degli aspetti ambientali, oggi più che mai al centro dell’attenzione a livello internazionale. Nello specifico sarà condotta una campagna di monitoraggio dell'inquinamento acustico, anche, attraverso l'acquisto e posizionamento permanente di centraline di rilevamento acustico che saranno collocate nelle aree portuali; tale intervento consentirà una gestione strategica e di controllo del rumore ambientale portuale.
Inoltre, saranno attuati interventi per il risparmio energetico e la riduzione dei consumi negli spazi portuali comuni. I risultati di questi interventi saranno misurati e valutati nel medio periodo.

Tutti i porti coinvolti firmeranno infine un Protocollo d’intesa per l’applicazione di una strategia transfrontaliera rivolta a promuovere obiettivi comuni di sostenibilità ambientale in ambito portuale, applicando in modo armonico le politiche settoriali nel medio e lungo termine. Un beneficio significativo anche per il territorio e per i cittadini che abitano in prossimità degli scali commerciali.

Le risorse in dotazione all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale sono di circa 180 mila euro finanziate totalmente dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e da fondi nazionali.
 

Una immagine del Porto di Venezia
Una immagine del Porto di Venezia