Porto di Venezia e il Teatro la Fenice premiano gli studenti impegnati nel progetto Otello in Porto

 
Il Porto di Venezia e la Fenice hanno premiato il Liceo artistico Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto vincitore del concorso Pixel Trailer progetto realizzato dal Porto di Venezia e dalla Fenice per destare la curiosità e l’interesse dei giovani verso il mondo del teatro e quello della logistica per via marittima. Il video Otello in Porto è stato interamente girato nello scalo veneziano, ideale location per la messa in scena del titolo verdiano.
Domenica
07
Apr
2019

Con particolare soddisfazione il sovrintendente Fortunato Ortombina e Federica Bosello Responsabile Promozione e Rapporti Istituzionali di Autorità di Sistema Portuale hanno premiato domenica pomeriggio la classe 5BL a indirizzo audiovisivo e multimediale del Liceo artistico Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto, vincitrice del concorso creativo Pixel Trailer: Otello in porto.

Accompagnati dai docenti A. Rota, V. Mimo, L. Santi e Beltrame, i venticinque studenti autori del video vincente – che è già online nel sito e nei canali social della Fondazione Teatro La Fenice – hanno ricevuto una targa-ricordo in occasione della loro partecipazione alla recita di Otello al Teatro La Fenice e sono stati inoltre invitati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale per una speciale visita guidata alle infrastrutture portuali.
Pixel Trailer: Otello in porto, realizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice in collaborazione con il Porto di Venezia, è nato con l’obiettivo di destare la curiosità e l’interesse dei giovani verso due realtà importanti per la crescita culturale e l’apertura internazionale: il mondo del teatro e quello della logistica per via marittima.

Il sovrintendente Fortunato Ortombina e Federica Bosello, Responsabile Promozion
Il sovrintendente Fortunato Ortombina e Federica Bosello, Responsabile Promozione e Rapporti Istituzionali dell’AdSPMAS

È così che l’ente portuale e il Teatro veneziano, a partire dall’estate scorsa, hanno voluto elaborare un progetto che da un lato stimolasse i ragazzi a presentare l’opera Otello – il cui ciclo di cinque recite si è concluso proprio oggi alla Fenice – con una modalità accattivante e un linguaggio comprensibile per i loro coetanei e, dall’altro, facesse loro riscoprire il mondo del porto da una prospettiva diversa e più vicina alla loro quotidianità. Ne è scaturito quindi questo inedito concorso creativo, che prevedeva la creazione di un video artistico che condensasse alcuni momenti significativi dell’opera di Giuseppe Verdi, da girare interamente presso la realtà portuale veneziana, da considerare come un’ideale location per la messa in scena del titolo verdiano.

Davvero significativa è stata la risposta delle istituzioni scolastiche del territorio: hanno infatti partecipato al concorso sei licei (Liceo artistico Marco Polo e Liceo Statale Guggenheim di Venezia, Liceo artistico Rosselli di Castelfranco Veneto, Liceo artistico Nani Boccioni di Verona e il Liceo artistico statale di Treviso) per un totale di circa centotrenta ragazzi. Per studiare il set, nei primi mesi dell’anno i giovani creativi si sono aggirati per il porto passeggeri di Venezia accompagnati dagli addetti ai lavori di Venezia Terminal Passeggeri, che hanno garantito il rispetto di tutti gli standard di sicurezza, e dai rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale, che hanno fornito qualche spunto su vedute e scorci.

La videoclip degli studenti del Liceo Rosselli di Castelfranco è stata giudicata «la più efficace sotto il profilo del raggiungimento e del coinvolgimento del target dei coetanei – si legge nella motivazione congiunta del Teatro La Fenice e dell’Autorità di Sistema Portuale – utilizzando la tecnica comunicativa dell’identificazione dell’audience nei personaggi e nelle loro vicende, la più completa e riuscita sotto il profilo della valorizzazione degli spazi e delle strutture del Porto passeggeri, fornendone un’immagine dinamica, vivace e multifunzionale.

Inoltre è stata premiata per aver saputo coniugare validamente le indicazioni richieste dal bando, riuscendo a condensare i momenti ritenuti più significativi dell’opera creando una trasposizione moderna e perfettamente contestualizzata all’interno del Porto veneziano, riuscendo a mettere in risalto attraverso brevi flashback alcuni aspetti della drammaturgia dell’opera legati alla città e non ultimo la scelta creativa di proporre come filo conduttore del racconto visivo un oggetto rivisitandolo in chiave più moderna e vicina a un giovane pubblico».