PORTO DI CHIOGGIA: IL PRESIDENTE MUSOLINO SUL DEPOSITO GPL E SUI PROGETTI DI SVILUPPO CROCIERISTICO

 
Data: 26/04/2019

In riferimento alla lettera ricevuta nei giorni scorsi dall’Autorità di Sistema Portuale a firma del Sindaco di Chioggia Alessandro Ferro relativa alla questione del deposito GPL e agli spunti raccolti a più riprese dai cittadini e dalla comunità portuale clodiense in merito ai possibili progetti di sviluppo crocieristico del porto di Chioggia, il presidente dell’AdSP Pino Musolino dichiara:
 
“Abbiamo raccolto ed esaminato con la dovuta attenzione e interesse le sollecitazioni ricevute in merito al futuro del porto di Chioggia. Per questa ragione ho personalmente cercato il Sindaco Ferro per confrontarmi con lui. Abbiamo una posizione di sostanziale sintonia, condividendo, in particolare, l’obiettivo di fare chiarezza sulle partite aperte, al fine di procedere speditamente con la realizzazione di un piano di sviluppo organico del porto, che sappia dar voce alle molte potenzialità dello scalo clodiense. Sul fronte del deposito costiero di GPL in corso di realizzazione a punta Colombi, ho compreso fin da subito la diffusa preoccupazione circa l’attuale impasse amministrativo. In questo senso e al fine di trovare una soluzione, ho avuto modo di condividere con il Sindaco la necessità di porre la questione in maniera coordinata al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché vengano forniti gli elementi di natura tecnico-amministrativa necessari per sbloccare la situazione. A questo proposito, ho proposto al Sindaco di presentare congiuntamente una richiesta di convocazione al MISE per discutere del tema. In tal modo si dovrebbe poter raggiungere quel grado di chiarezza in questo momento necessario al fine di poter adeguatamente pianificare il futuro del Porto di Chioggia. Quanto alla discussione sul possibile sviluppo di un polo crocieristico a Chioggia, com’è noto, l’Autorità sta elaborando, su richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ulteriori approfondimenti tecnici. Stiamo lavorando alacremente per predisporre entro le scadenze poste dal Ministero i necessari documenti, al fine di poter inviare tutto a Roma nei tempi previsti”.