Piano Regolatore Portuale

 

L’attuale Piano Regolatore del Porto di Venezia (in seguito chiamato PRP) risale al 1965 (planimetria, leggi la relazione ) per l’area di Porto Marghera e al 1908 (planimetria - leggi la relazione)  per le aree di Marittima, Santa Marta e San Basilio.
Vista l’evoluzione degli scenari economici e marittimi, l’Autorità Portuale di Venezia ha sentito il bisogno di dotarsi di uno strumento di programmazione urbanistica adeguato alle nuove esigenze, avviando quindi l’iter di revisione del Piano Regolatore.

Tali scenari riguardano le profonde rivoluzioni nei traffici unitizzati (container e Ro-Ro), nei traffici legati alla trasformazione industriale, la trasformazione del modello portuale legata anche all’evoluzione del naviglio, processi storici come la realizzazione di un mercato unico in un’Europa allargata a 28 stati e lo spostamento del baricentro dei traffici verso il Mediterraneo orientale e l’Asia.

I principali cambiamenti già in atto in fase embrionale nel porto di Venezia e che devono trovare sviluppo nel nuovo Piano Regolatore riguardano:

  • l’industria: le tradizionali produzioni industriali che hanno sostenuto lo sviluppo di Marghera anche nella seconda metà del secolo scorso, sono state oggi sostituite da attività più legate alla logistica, ai trasporti e alle produzioni manifatturiere leggere;
  • il bacino di influenza/la domanda: lo sviluppo e la concentrazione a est delle attività produttive offrono una nuova centralità al sistema portuale nord adriatico e quindi veneziano;
  • il settore petrolifero: passaggio dal greggio ai suoi derivati, dagli impianti di raffinazione a quelli di distribuzione e all’LNG;
  • la chimica: da tradizionale a verde;
  • l’agroalimentare: riassetto organizzativo delle imprese presenti a Porto Marghera improntato a una tendenza porto-centrica;
  • il comparto project cargo: si ipotizza per il futuro lo sviluppo di aree di retro-banchina idonee all’assemblaggio dei manufatti e dei colli eccezionali destinati al successivo imbarco;
  • la maggiore sensibilità ambientale e attenzione a Venezia e alla sua laguna.

Il nuovo Piano Regolatore Portuale dovrà tenere conto di queste profonde rivoluzioni in quanto strumento di pianificazione che ridefinirà la strategia di sviluppo del porto in una prospettiva temporale di almeno 20-25 anni; il nuovo PRP inoltre garantirà una crescita ordinata del porto e uno sviluppo urbanistico razionale.

Clicca qui per leggere la relazione sul Piano Regolatore Portuale del 1965 a Porto Marghera;
Clicca qui per leggere la relazione sul Piano Regolatore Portuale 1908 a Venezia Centro Storico.