perchè la sicurezza è necessaria

 

La macchina della sicurezza in porto lavora sempre; magari in modo silenzioso o nascosto ma l’operatività è costante, h 24, 7 giorni su 7; e un ottimo esempio di come funziona la macchina della sicurezza nel porto di Venezia è quanto accaduto il 12 agosto 2015 nel porto di Tianjin in Cina.

Il 2 settembre – a seguito dei rischi connessi a possibili contaminazioni della merce trasportata in container proveniente proprio da Tianjin, dove gli incendi avevano coinvolto anche magazzini di materiale chimicol’Agenzia delle Dogane scrive all’Autorità Portuale segnalando i container diretti a Venezia che dovrebbero sbarcare il 25 settembre. L’Autorità Portuale quindi scrive alla Capitaneria di Porto, oltre ai terminal che potrebbero essere interessati dal carico, ovvero VECON e TIV.

A seguito di tale comunicazione, il 17 settembre si svolge un incontro di coordinamento presso la Capitaneria di Porto con USMAF, il terminal VECON, il Chimico di Porto e i Vigili del Fuoco.

Il 21 settembre la Capitaneria di Porto comunica le misure da adottare.

Il 23 settembre al porto di Trieste, data del primo scalo comunitario della merce segnalata e proveniente da Tianjin, i Vigili del Fuoco, in stretto contatto con i colleghi veneziani, comunicano l’assenza di rischi di contaminazione.

Il 25 settembre, una volta giunto in Porto a Venezia il carico proveniente da Tianjin arriva la comunicazione del chimico di porto sulle analisi condotte sui container presso il terminal TIV; lo stesso avviene, 3 giorni dopo, per quanto riguarda il terminal container VECON.

Ogni rischio è escluso. La macchina della sicurezza funziona.