Al vertice del mare Adriatico. All’incrocio dei principali corridoi di trasporto europei. Nodo delle Autostrade del Mare.

Il Sistema Portuale Veneto si candida come gateway europeo per i flussi commerciali da e verso l’Asia.

Messa in sicurezza e completamento della cassa di colmata denominata “Molo Sali” sul Canale Industriale Nord a Marghera-Venezia

 

Nel 2006 l'Autorità Portuale di Venezia ha realizzato sul lato sud del Canale Industriale Nord il palancolato del cosiddetto “Molo Sali”, destinato a ricevere il materiale derivante dai dragaggi dei canali con caratteristiche oltre C secondo la classificazione della Tabella 1 dei “Criteri di Sicurezza Ambientale per gli interventi di escavazione, trasporto e reimpiego dei fanghi estratti dai canali di Venezia” del 07/04/1993. L’opera è stata collaudata in data 30/10/2006 e dal 2009 è gestita da SIFA Soc. Cons. a tale scopo nell’ambito del Progetto Integrato Fusina, ai sensi della DGRV n.1448 del 22 maggio 2007.
 

Messa in sicurezza e completamento della cassa di colmata  “Molo Sali”
Messa in sicurezza e completamento della cassa di colmata “Molo Sali”

L'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale sta attualmente programmando un intervento di rinforzo delle strutture che permetterà il riempimento della cassa di colmata fino a quota +1,50 m s.l.m., per procedere successivamente all’esecuzione di nuove strutture di completamento per l’utilizzo dell’area a banchina portuale, previo escavo dell’antistante Canale Industriale Nord.

 

Planimetria e sezione cassa di colmata
Planimetria e sezione cassa di colmata

Il completamento del Molo Sali, oltre a creare una nuova banchina in posizione strategica da destinare alle attività del porto commerciale, permetterà di proseguire con la manutenzione dei canali di navigazione reimpiegando il materiale di dragaggio come rinterro in modo ambientalmente sostenibile.
Il costo della prima fase di messa in sicurezza ammonta a € 1.750.000,00, mentre il completamento di tutta l’area a nuova banchina portuale richiederà un impegno complessivo di € 17.750.000 dei quali € 1.750.000 già finanziati per il primo intervento di messa in sicurezza di prossima esecuzione.