Mariport

 

La Fondazione Opera S. Maria del Porto (Mariport) nacque per volontà del Provveditorato al Porto e della Diocesi che ritennero concordemente necessario dar vita ad una istituzione che curasse l'assistenza morale e materiale di marittimi e portuali.

Anima dell'iniziativa fu il comm. Giuseppe Dall'Abaco capo dell'Ufficio Lavoro del Provveditorato al Porto, dell'Ufficio cioè che governava la Compagnia Lavoratori Portuali.

I motivi che ne concretizzano la nascita bisogna ricercarli fin da prima della seconda Guerra mondiale quando:

  • dal 1935 al 1943 oltre 1000 lavoratori portuali furono trasferiti nei porti dell'Africa Orientale e  Settentrionale per lo sbarco dei materiali necessari alle nostre truppe; molti di essi non tornarono e vennero sepolti nei cimiteri di guerra d'oltremare;
  • venne posta in esercizio la sezione portuale di Marghera, il Molo A, zona spopolata inospitale, da poco liberata dalla malaria, lontana da ogni insediamento residenziale e priva di mezzi pubblici. Allora a disposizione di migliaia di lavoratori e marittimi non vi era altro che una modesta osteria.

L'idea fu quella d'istituire al Molo A un'Opera che potesse offrire assistenza concreta e spirituale alla gente del mare e del porto, che fosse qualcosa di diverso da quanto esisteva negli altri porti e rappresentasse motivo di vanto e di decoro per la città di Venezia. Così nacque nel 1953 il Centro Mariport. Il Patriarca Cardinale Roncalli ed i provveditori Ing. Cicogna prima e Ing. Toniolo poi si accordarono per cui si poté già all'inizio del '54 dare una prima struttura giuridica alla Fondazione, ottenere dal demanio la consegna anticipata di circa un ettaro di terreno e con i fondi ottenuti dall'Ente
portuale, dalla Provincia, dal Comune, da 15 porti, dall'Armamento, dagli Spedizionieri e Agenti marittimi, dalle Ditte operanti in porto e soprattutto dalla Compagnia Lavoratori Portuali, dare inizio nel 1956 alla costruzione degli edifici del Centro di assistenza prima e della Chiesa poi. In essa si poté dare degna sepoltura ai lavoratori che avevano perso la vita durante il lavoro ed a quelli che l'avevano persa in guerra sia a Venezia che oltremare. Il tutto con il pieno appoggio ed il concreto aiuto del Ministero della Marina Mercantile che accondiscese anche al rilascio di una concessione cinquantennale.

Il Patriarca di Venezia Card. Roncalli posa la prima pietra del Sacrario
Il Patriarca di Venezia Card. Roncalli posa la prima pietra del Sacrario
Mons. Augusto Gianfranceschi, Vescovo di Cesena ed ex Presidente della Fondazion
Mons. Augusto Gianfranceschi, Vescovo di Cesena ed ex Presidente della Fondazione Mariport nel 1961

La struttura giuridico-amministrativa della Fondazione, unica in Italia, risentì del doppio patronato: quello della Chiesa e quello dello Stato.

Ne scaturì, infatti, un Ente Ecclesiastico che agisce su concessione demaniale (con la possibilità quindi di controllo da parte dello Stato), uno statuto predisposto dal Patriarca ed approvato dal Presidente della Repubblica, un Consiglio di Amministrazione nominato dal Patriarca e presieduto sempre da un Dirigente in servizio, o in quiescenza, del Provveditorato al Porto e composto tra gli altri da rappresentanti delle categorie portuali più rappresentative, da un membro dell'Ufficio amministrativo della Diocesi, dal Cappellano del Porto e da un Direttore generale del Ministero. Recentemente è stato inserito in
Consiglio il Direttore della Caritas.

In tutto sono presenti Chiesa e Stato con pari dignità: ad un veneziano appare evidente la somiglianza alle istituzioni assistenziali della Repubblica Serenissima.

Importante ed unica la situazione in cui veniva a trovarsi il cappellano ed i suoi eventuali ausiliari i quali potevano dedicare tutte le loro energie all'espletamento del loro ministero pastorale, liberi da ogni altra
preoccupazione.

A procurare ed amministrare le risorse, a risolvere i problemi giuridici, amministrativi, doganali ecc. avrebbero infatti provveduto i membri del Consiglio che in genere erano esperti in materia.

La Fondazione disponeva, peraltro, dei proventi del posto di ristoro e delle frequenti oblazioni di vari benefattori nonché dal continuo aiuto da parte dell'Ente portuale e della Compagnia lavoratori Portuali.

L'efficacia della struttura si manifestò in moltissime occasioni ed in particolare alla fine del secolo scorso quando, anche con l'aiuto e con l'azione del Cappellano, padre Angelo Tironi, e di volontari della Parrocchia del Sacro Cuore si poté far efficacemente fronte alla emergenza, senza precedenti, delle numerose navi sequestrate nel Porto di Venezia.

Tutti i Patriarchi, due dei quali diventati in seguito Papi, visitarono più volte la Fondazione; Papa Giovanni XXIII° concesse al sacrario il privilegio di fregiarsi dello Stemma Pontificio; Papa Paolo VI°, su proposta dei Cardinali Siri e Urbani, Ordinari delle due città portuali di Genova e Venezia, chiamarono il Presidente Giuseppe Dall'Abaco a far parte della Famiglia Pontificia con il grado di Commendatore dell'Ordine di S. Silvestro Papa. Il Pontefice Giovanni Paolo II° visitava nel 1985 la Fondazione ed il nostro Porto.

Papa Giovanni Paolo II riceve il presidente di Mariport
Papa Giovanni Paolo II riceve il presidente di Mariport
Il Patriarca Angelo Scola e il Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Ven
Il Patriarca Angelo Scola e il Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Venezia

Nel novembre di ogni anno vengono commemorati i Caduti del mare e dei porti che riposano nel Tempio-Sacrario.

La cerimonia di suffragio assume carattere militare in quanto la gran parte dei Caduti è costituita da militari o militarizzati; tradizionalmente il Ministero competente invia la Bandiera della Marina Mercantile decorata con Medaglia d'Oro al V.M., la Capitaneria di Porto invia il picchetto armato che rende gli onori e la Marina Militare invia la Fanfara. La presenza del Ministro e delle alte cariche civili e militari è sempre stata molto elevata così come lo è stata quella dell'Ordinario Militare per l'Italia che ha officiato la S.
Messa. La partecipazione di personale sia in servizio che in quiescenza di tutte le categorie portuali è stata sempre molto alta.

Sistematicamente la Fondazione cura due altri eventi:

  • l'allestimento all'ingresso di Porto Marghera commerciale di un grande presepio le cui figure sono state in gran parte donate dalle Case di Spedizione;
  • la distribuzione di borse di studio agli allievi più meritevoli dell'Istituto Tecnico Nautico Statale "Sebastiano Venier" e dell'Istituto Professionale di Stato per le attività marittime "Giorgio Cini" i quali sono preposti alla formazione dei futuri quadri della Marina Mercantile.

Negli ultimi anni la Fondazione si è trovata in difficoltà, ma nonostante ciò e avendole comunque superate, è riuscita a restaurare completamente il Posto di Ristoro. È in programma un ampliamento dei servizi per i marittimi tra cui l'istituzione di una foresteria da realizzarsi sopraelevando il locale attualmente utilizzato da bar-ristorante.

Contatti

Vedi la pagina dell'elenco operatori del Porto di Venezia dedicata a Mariport

Il presepe di Mariport
Il presepe di Mariport
Cerimonia in suffragio dei lavoratori marittimi e portuali caduti nell'adempimen
Cerimonia in suffragio dei lavoratori marittimi e portuali caduti nell'adempimento delle proprie funzioni