Marco Gabotti - Nuova Compagnia Lavoratori Portuali

 

“Mi chiamo Marco Gabotti, lavoro in porto a Venezia dal 1991 e oggi sono Capo Stivatore e Gruista, mansioni di massima responsabilità e impegno. In questo periodo di grandi incertezze per tutti noi mi reco, ogni volta si renda necessario, a prestare la mia opera in stiva di questa o quella nave o a bordo delle nostre grandi gru portuali. Faccio questo conscio di espormi non solo ai soliti rischi elevati che il lavoro portuale porta con sé ma anche sapendo di esporre la mia famiglia a questo genere di rischio costituito dalla diffusione di questa nuova infezione COVID-19.

Noi tutti, lavoratori portuali o meno, siamo certamente orgogliosi del personale sanitario che sta lottando per salvare vite umane in una situazione davvero difficile ma voglio qui ricordare anche il nostro ruolo, quello di lavoratori portuali, che per garantire approvvigionamenti, si reca a lavoro oggi tra mille difficoltà: DPI scarsi come per tutti, paura sempre presente in ogni nostro movimento e tutto quanto è facile immaginare di questi tempi. La stiva è un ambiente difficile e i pericoli sono sempre in agguato: ma oggi, recarmi a lavoro, è davvero difficile ma lo faccio perché è il nostro dovere! Ecco, quello che voglio far presente, anche a nome dei mie colleghi è di non essere invisibile e dimenticati negli spazi difficili delle stive delle navi perché anche noi stiamo combattendo questa difficile battaglia che, sono sicuro, anche col mio modestissimo contributo dalla cabina di qualche gru, non potrà che portarci a vincere questo difficile nemico!”.

Marco Gabotti - Nuova Compagnia Lavoratori Portuali
Marco Gabotti - Nuova Compagnia Lavoratori Portuali