Manolo Scantamburlo - Fiorini Omnia Service

 

Li ricordo come fossero ieri i primi anni ‘80 e la paura, chissà se letale, che aveva mio padre, della cassa integrazione e del licenziamento a causa della profonda crisi economica del periodo; ricordo quegli anni e ricordo il suo tormento la mattina quando usciva di casa molto presto e quando tornava la sera molto tardi perché comunque trovava sempre qualcosa da fare al lavoro, per timore che quel qualcosa, ad un certo punto non ci fosse più…

Ora ho più o meno l’età che aveva lui quando visse quei tormenti e ne sto vivendo di molto simili… Perché piace a tutti dire che “andrà tutto bene” ma ho come la sensazione che non sarà così per tutti anche se me lo auguro ed allora, anche se con il timore che qualcosa possa succedere, esco di casa e vado al lavoro, mi muovo tra ufficio, magazzino ed autisti che vengono chissà da dove e portano oltre al loro carico di merce chissà cosa… ho imparato a prendere le precauzioni necessarie per evitare il contagio, ma non è detto che queste basteranno, ma dobbiamo, per fortuna, continuare a lavorare, perché l’economia deve andare avanti, la società per la quale lavoro deve andare avanti, la mia famiglia deve andare avanti, e devono farlo nel miglior modo possibile: e quindi lottiamo, proprio come mio padre e chissà quanti altri padri, per timore che quel qualcosa, ad un certo punto non ci sia più…

E’ una lotta impari lo sappiamo, lottiamo contro un nemico invisibile, che può aver fatto del tuo collega d’ufficio o dell’autista del camion, o del magazziniere il cavallo di troia con cui entrare nelle nostre difese, ma come facciamo a non scaricare un camion? Come facciamo a non sbrigare quelle pratiche necessarie affinché la merce possa circolare? (almeno quella!!) Come facciamo a non dare istruzioni affinché i magazzinieri sappiano come stivare la merce, come caricarla e quale merce dare a chi?

Facciamo parte di una filiera che non può fermarsi, dal porto le navi cariche di container arrivano seppure in forma ridotta ma arrivano e quindi bisogna svuotare i container, determinate fabbriche (cito Nestlè, citò San Benedetto ma potrei allungarmi con l’elenco) continuano (grazie a Dio) la loro attività ed hanno bisogno del nostro lavoro.

Lavoro, che seppur con la paura addosso quando usciamo di casa, continuiamo ad affrontare;  e seppur con la paura addosso di accarezzare i nostri bimbi al rientro la sera, continuiamo ad amare ed a volerlo fare e farlo nel migliore dei modi. Non siamo certo degli eroi, altre generazioni lo sono state, però ci sentiamo anche noi in prima linea ed in trincea. Ed in trincea si combatte senza fermarsi mai, senza esclusione di colpi.  E ci affidiamo a Gesù”.
 

 

Manolo Scantamburlo - Fiorini Omnia Service
Manolo Scantamburlo - Fiorini Omnia Service