Lyudmyla Kukharuk - Terminal Intermodale Venezia

 

“Mi chiamo Lyudmyla Kukhark sono nata in Ucraina ma da molti anni vivo in Italia e sono anche cittadina italiana. Ho 39 anni e sono sposata con Umberto ed abbiamo due splendide bambine di 12 anni. Lavoro al Terminal Intermodale Venezia S.p.A. da quasi tre anni e prima ho lavorato come interinale presso la Nuova Compagnia Portuale con diverse mansioni nei vari terminal portuali.

In TIV svolgo diverse attività: mi occupo delle attività di riempimento e svuotamento dei container, dell’assistenza alle visite ispettive doganali e quando necessario svolgo la mansione di commesso a piazzale e di deckman (forse dovrei dire deckwoman) a bordo delle navi container detto anche “commesso baie”.

Malgrado le difficoltà dovute al coronavirus, il nostro terminal è sempre rimasto aperto, 7 giorni su 7, e ha continuato a svolgere tutte le attività di imbarco e sbarco contenitori garantendo l’approvvigionamento e la spedizione delle merci alle aziende cosiddette “essenziali”.

La nostra azienda fin dall’inizio della crisi ha sempre rispettato le misure di sicurezza: introducendo fin da subito nuove procedure, sanificando i mezzi e gli ambienti, fornendoci liquidi disinfettanti oltre ad ordinare immediatamente e dotare nel breve tempo i lavoratori di DPI specifici per il coronavirus (mascherine e guanti), in particolare per quei lavoratori che devono accedere a bordo nave o avere rapporti ravvicinati con altre persone come ad esempio gli autotrasportatori ed i membri dell’equipaggio.

L’azienda ha inoltre subito stipulato una assicurazione che garantisce, a tutti i dipendenti, un’indennità economica per l’eventuale periodo di ricovero e convalescenza e ad assistenza post ricovero in caso di contagio da Covid-19.

Il nostro è un lavoro a volte difficile e duro che si svolge all’aperto e soggetto a tutte le condizioni meteorologiche (freddo, pioggia, vento e così via) e ancora più difficile lo è oggi in questa situazione di emergenza con i nostri cari chiusi tutto il giorno in casa mentre noi andiamo al lavoro. Ma proprio per questo sono orgogliosa di poter contribuire nel mio piccolo a garantire l’arrivo di materiali e merci (inclusi i prodotti alimentari) che servono a tutta la popolazione.

Sappiamo infatti che l’attività del porto non può e non deve fermarsi e tutti noi, lavoratori ed aziende, siamo parte importante di questa comunità che non dovrebbe essere dimenticata quando l’emergenza sarà finita, e finirà, e la crisi passata”.

Lyudmyla Kukharuk - Terminal Intermodale Venezia
Lyudmyla Kukharuk - Terminal Intermodale Venezia