La riqualificazione del terminal San Basilio. Arterminal, uno spazio per l'arte

 

L’intervento di restauro che ha caratterizzato il Terminal di San Basilio è improntato ad un recupero conservativo dell’edificio e alla sua trasformazione in uno spazio modulabile e polivalente: “Arterminal”.

L’interno è suddiviso in due parti:

  • una grande sala espositiva di 1000 mq che si sviluppa su due campate;
  • un’altra, all’incirca di 500 mq che, oltre a svolgere la funzione di seconda sala espositiva, presenta l’ingresso ed accoglie i servizi e l’area bar.

Gli elementi d’arredo e le porte sono semplici e minimali. I materiali sono stati scelti per garantire una estrema flessibilità allo spazio, in grado di poterlo adattare su misura per ospitare ogni tipo di evento, da una mostra d’arte a un worskhop, da una conferenza a un concerto. Una linea guida che ha ispirato anche la scelta dell’illuminazione, con tecnologie versatili per qualsiasi richiesta di diffusione luminosa.
Per quanto riguarda gli esterni infine, l’edificio è stato restaurato e ridipinto recuperando la colorazione originale, rispettando il contesto urbano della “cittadella del terziario portuale” in cui si inserisce il fabbricato che originariamente era un magazzino portuale.

Investimento per il restauro

L’investimento complessivo é stato di 250 mila euro, 50% sostenuto dell’Autorità Portuale (che gestisce il demanio marittimo del porto di Venezia) e da Venezia Terminal Passeggeri (società concessionaria del Terminal Passeggeri collocato nella Venezia insulare).

 

Il terminal San Basilio in una foto storica dell'archivio APV
Il terminal San Basilio in una foto storica dell'archivio APV