Merci - gru
Il Porto di Venezia vanta oggi diversi primati e ha una collocazione geografica strategica.

Porto di Venezia. Il luogo migliore per cui far transitare le merci, sia in import che in export.

Intermodalità agribulk

 

Intermodalità

Il porto di Venezia può contare sull’intermodalità ferroviaria e fluviale che offre soluzioni convenienti per l’agribusiness sotto il profilo sia logistico che economico.

Per l’agribulk il trasporto ferroviario può risultare “logisticamente” ed “economicamente” conveniente, anche come opportunità di integrarsi con il trasporto marittimo.
Il porto di Venezia è dotato di infrastrutture ferroviarie di ottimo livello, sia per quel che riguarda i raccordi presso i terminal, sia per gli spazi di presa e consegna di formazione treni.
Attualmente, la modalità ferroviaria per i prodotti agricoli alla rinfusa è utilizzata per lo più sulla corta distanza (fino a 250 km) per approvvigionare regolarmente di farine di soia i principali mangimifici “raccordati”.
La modalità ferroviaria segna una tendenza all’incremento rispetto al trasporto su gomma.

Il Porto di Venezia ad oggi è l’unico in Italia a poter contare sulla modalità fluviale, con chiatte di classe V, seguendo esclusivamente la navigazione interna.
Ciò significa che il Porto di Venezia offre a tutto il retroterra del nord Est – dov’è concentrata la domanda di prodotti agroalimentari – l’opportunità di farli arrivare via fiume alle industrie.
Il sistema fluviale padano-veneto collega il Porto di Venezia e l’area logistica del Porto di Valdaro attraverso l’asta del Po e l’idrovia Canal Bianco Fissero-Tartaro.

Grazie agli 11,50 metri di pescaggio dei canali di accesso al porto merci, a Venezia possono arrivare navi portarinfuse di grandi dimensioni con carichi elevati.

Intermodalità agribulk