L’ IMPORTAZIONE NELLA UNIONE EUROPEA DI ANIMALI E PRODOTTI DERIVATI E LA RETE DEGLI UFFICI PIF

 

L’introduzione nella Unione Europea di animali vivi e prodotti derivati provenienti da paesi terzi, è subordinata all’emissione di nullaosta veterinario.

A salvaguardia della salute pubblica e della sanità animale, tale adempimento deve essere obbligatoriamente svolto al momento dell’ingresso di animali e merci nel territorio della Unione Europea.

L’Unione Europea già dai primi anni 90, ha richiesto agli stati membri che  nei porti, aeroporti e confini terrestri comunitari, venissero creati dei punti di controllo sanitario per gli  animali e prodotti derivati provenienti da paesi terzi. Tali strutture costruite e organizzate sulla base di linee guida comuni, sono state definite Border Inspection Posts (BIP) o Posti di Ispezione Frontalieri (PIF) secondo la denominazione italiana.

Gli uffici-PIF dei 28 stati membri dell’Unione oltre a dover soddisfare gli standard previsti dalla Unione Europea (Dec.01/812/CE), sono  soggetti ad approvazione e a periodiche verifiche  da parte del Food and Veterinary Office comunitario. Tali verifiche hanno lo scopo di accertare lo stato delle strutture e delle  dotazioni e la conformità agli standard comunitari delle procedure ivi applicate.

In base alle caratteristiche strutturali e alle dotazioni disponibili, il PIF riceve una o più abilitazioni per diverse categorie di animali e di prodotti.

L’elenco dei PIF europei, con le relative categorie di abilitazione, è stato approvato con decisione 2009/821/CE  ed è soggetto a costante aggiornamento. La decisione elenca i PIF dell’Unione Europea attraverso i quali è possibile introdurre  animali e prodotti derivati, le abilitazioni possedute e le eventuali  condizioni/limitazioni  particolari.

Della rete di controllo costituita dai PIF, sono parte integrante già da alcuni anni, analoghe strutture  presenti nei paesi che fanno parte dello spazio economico europeo quali Islanda, Norvegia e Svizzera.
Le competenze dei PIF comprendono i controlli veterinari su animali vivi, sui prodotti di origine animale e mangimi destinati all’alimentazione animale e le attività di vigilanza su depositi doganali e sulle  attività di catering e di smaltimento di rifiuti alimentari presenti all’interno dei porti ed aeroporti comunitari.
I PIF svolgono inoltre compiti di supporto tecnico ed operativo agli Uffici Doganali per il contrasto dell’importazione illegale di animali e prodotti derivati.

L’elenco e i punti di contatto  dei PIF comunitari e le principali  norme sanitarie in materia di importazione di animali e prodotti derivati, sono consultabili, sul web, sul sito della Commissione Europea: clicca qui

I POSTI DI ISPEZIONE FRONTALIERI NAZIONALI

In Italia, i controlli sanitari su  animali e prodotti provenienti  da paesi terzisono materia  di competenza del Ministero della Salute che si avvale, per le attività di vigilanza ed ispezione, di 23 uffici PIF dislocati nei maggiori porti ed aeroporti nazionali.

Il portale  del Ministero della Salute dedica all’attività dei PIF una apposita sezione in cui  è possibile visionare gli indirizzi e i punti di contatto dei singoli uffici, i dettagli sull’attività di controllo svolta anno per anno e le linee guida operative.  Clicca qui