Illuminazione del Canale Malamocco Marghera

 

Realizzazione, gestione di un sistema autonomo puntiforme (stand-alone) di alimentazione e produzione di energia al servizio dell’impianto d’illuminazione del Canale Malamocco-Marghera, Laguna di Venezia

 

Il canale MalamoccoMarghera collega la bocca di porto di Malamocco a porto Marghera e rappresenta l’unica via di accesso che consente l’ingresso in laguna alle navi dirette al porto commerciale.
Il canale si compone di un’asse principale, dalle bocche di porto di Malamocco a Marghera, di lunghezza pari a circa 14350 m, ed un ramo di accesso alla darsena di San Leonardo, di lunghezza pari a circa 650 m: lo sviluppo complessivo del canale risulta quindi pari a circa 15000 m.
Nel 1992 fu realizzato a cura del Magistrato alle Acque di Venezia un sistema di illuminazione che interessava l’intero tratto del canale Malamocco-Marghera il cui scopo era di delimitare lateralmente l’area navigabile mediante segnali luminosi.
Tale impianto, composto di 345 pali luminosi installati su steli metallici con lampade a vapori di sodio e alimentati dalla rete di distribuzione elettrica Enel, era governato sia in automatico che in manuale da un sistema di telecontrollo composto da postazioni di comando e controllo che comunicavano tra loro tramite ponte radio.
Nel 2013 l’Autorità Portuale di Venezia, nell’ambito degli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica e all’impiego di energie rinnovabili, ha preso in considerazione l’idea di sostituire l’attuale “sentiero luminoso” con un nuovo sistema autonomo alimentato a pannelli solari; obiettivo principale era di dotare il porto di un nuovo impianto in grado di garantire elevati standard di funzionalità ed efficienza.
E’ stato pertanto avviato l’iter per l’affidamento dei lavori di ammodernamento e potenziamento dell’impianto di alimentazione, controllo e illuminazione degli steli afferenti il sistema di ausilio alla navigazione notturna mediante “Project Financing”.
I lavori hanno avuto inizio nel mese di dicembre 2014 e termineranno a metà del mese di agosto 2015.
Tra i vantaggi principali della realizzazione dell’impianto c’è il passaggio dall’alimentazione elettrica da rete all’alimentazione autonoma: ciascuno stelo è dotato di un proprio sistema indipendente di generazione dell’energia elettrica mediante moduli fotovoltaici, integrato da un sistema di accumulo dell’energia costituito da batterie elettrochimiche; contestualmente, ed allo scopo di minimizzare i consumi energetici, a tutto beneficio dell’autonomia del sistema, le lampade a vapori di sodio sono state sostituite da lampade a tecnologia LED a basso consumo. Completa l’intervento il nuovo sistema di acquisizione dati e telecontrollo dell’impianto.
L’autonomia dei singoli steli darà innanzitutto garanzia di totale continuità del servizio, senza nessuna interruzione causata da eventuali guasti; si avrà inoltre una costante potenza di illuminazione e un continuo monitoraggio del funzionamento di ogni stelo con individuazione di anomalie e guasti (Squadra d'intervento operativa h24, 7 giorni su 7), il tutto tramite piattaforma su web a servizio della Capitaneria di Porto, Autorità portuale e Corporazione Piloti.
La realizzazione del nuovo sistema ha mantenuto gli stessi pali che in linea di massima hanno conservato anche la loro posizione originaria, e ne sono stati aggiunti ulteriori 15 sui tratti più sprovvisti, come nel bacino di evoluzione del canale industriale Ovest e nel bacino di Evoluzione n.2 o dove erano presenti dei pali provvisori ovvero nel tratto di canale dal bacino di evoluzione n.3 a Fusina.
Oltre ai vantaggi economici e di performance, è stata migliorata la capacita di navigazione notturna.
Il costo complessivo per la realizzazione dell’opera ammonta a € 3.723.811,55.