Il Porto per la tutela della laguna di Venezia

 

LAutorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale è impegnata in progetti di tutela e riduzione dell'impatto delle attività portuali sulla laguna, consapevole del suo valore ambientale, storico e paesaggistico. Tra i progetti più importanti:

  • la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche;
  • il monitoraggio in continuo degli scarichi del Porto Commerciale a Marghera – realizzato nell’ambito del Progetto SAFEPORT;
  • lo studio del moto ondoso.

Raccolta delle acque meteoriche

L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, per le aree di competenza, progetta piani di adeguamento e realizza sistemi di trattamento per le acque meteoriche.

L'impianto del Molo di Ponente della Marittima, realizzato nel 2008, è un impianto con cartucce filtranti che trattengono il particolato e assorbono le sostanze inquinanti (metalli disciolti, nutrienti e idrocarburi), trattando fino al 95% delle precipitazioni. Durante il filtraggio vengono inoltre rimossi gli olii, i grassi e le schiume superficiali.  L'acqua, dopo essere stata filtrata, viene scaricata in laguna. Questa soluzione tecnologica è stata considerata anche per il trattamento delle acque meteoriche del Molo di Levante della Marittima, dove l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale sta procedendo per stralci, come previsto dal Master Plan di adeguamento dell’intero molo, presentato al Magistrato alle Acque nel 2009 e per il quale il MAV ha formulato parere favorevole sull'ammissibilità della gestione delle acque di dilavamento secondo quanto previsto dalla L. 192/2004.

Infine, questa soluzione è stata considerata anche nella progettazione di nuovi interventi a garanzia della gestione delle acque meteoriche nelle aree di Malcontenta e Fusina, presentati a ottobre 2015 agli Enti competenti. Tali impianti comportano una importante riduzione degli inquinanti nelle acque meteoriche trattate, con conseguente sostanziale miglioramento, non solo rispetto allo stato di fatto, ma anche rispetto alla soluzione tradizionale che si basa sulla realizzazione di vasche di prima pioggia, e quindi su un semplice trattamento di tipo fisico (si vedano i grafici di seguito riportati).
 

Efficacia del trattamento proposto
Efficacia del trattamento proposto
Efficacia del trattamento proposto
Efficacia del trattamento proposto

Monitoraggio in continuo degli scarichi del Porto Commerciale a Marghera – Progetto SAFEPORT

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha creato un sistema di punti di monitoraggio nella rete fognaria, che lavora in continuo al fine di garantire un costante controllo degli scarichi del Porto Commerciale. Il monitoraggio in continuo permette, infatti, di prevenire e gestire situazioni d’emergenza dovute a eventuali episodi di contaminazione non prevedibili (rilasci accidentali di materiali/inquinanti da mezzi operativi). Le stazioni sono localizzate nella rete fognaria in tre punti: all’ingresso della Macroisola portuale, al Molo A e al Molo B, come indicato in figura, e in Via dell’Azoto.

L’implementazione della rete di monitoraggio ha già permesso di capire gli andamenti tipici dei reflui e di individuare la correlazione esistente fra i livelli di concentrazione che assumono determinati parametri nei reflui e le attività che vengono svolte nelle diverse aree (viabilità, terminal container, terminal rinfuse). I dati della rete di monitoraggio sono raccolti in una “control room” centrale. Il sistema nel suo complesso potrà pertanto fungere da strumento di supporto alle decisioni per la gestione delle aree e delle emergenze ambientali legate alla qualità dei reflui.

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Studio del moto ondoso

Fra gli impegni dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale per la salvaguardia della città di Venezia, vi è quello che ha portato alla realizzazione di diversi studi per comprendere gli effetti del traffico navale sul moto ondoso. L'obiettivo è stato quello di ottenere la distribuzione spazio-temporale del moto ondoso a partire dalle navi che lo generano fino alla linea di riva attraverso la determinazione dell'ampiezza dell'onda e della sua direzione di propagazione.
“Le misurazioni su onde e correnti condotte negli anni hanno dimostrato come non sia distinguibile l’effetto del passaggio di una nave lungo il canale della Giudecca e il bacino di San Marco. Il moto ondoso presente, infatti, è dovuto principalmente al traffico dei piccoli natanti, mentre gli spostamenti d’acqua lungo i canali laterali avvengono a velocità comparabili con quelle del flusso di marea” (Adami, 2012. Da: “A Venezia da Mare”).