Il Porto per la riqualificazione delle aree portuali

 
LAutorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha eseguito, nelle aree di Porto Marghera di propria competenza, le indagini ambientali previste dalla normativa per i Siti di Interesse Nazionale.

In alcune aree sono in corso o sono già state realizzate le bonifiche dei terreni e delle falde contaminate. Ad oggi, più di 40 ettari di aree industriali dismesse sono state bonificate e riconvertite ai fini logistico-portuali e, in totale, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha investito 87 milioni di euro in bonifiche a Porto Marghera.

Due esempi in questo senso sono l’attività di bonifica per l’Ampliamento Parco Ferroviario Porto Marghera/Sistemazione di via dell’Azoto e le attività di bonifica dell’Area Ex-Alumix.

Attività di bonifica per l’Ampliamento Parco Ferroviario Porto Marghera/Sistemazione di via dell’Azoto

Il progetto prevedeva lo scavo e lo smaltimento dei terreni contaminati e il successivo riempimento con materiale di cava, il capping per la messa in sicurezza in alcune aree.
Il costo per la bonifica dell’area è pari a circa 4.500.000 €. I lavori sono conclusi e in corso di certificazione.

L'area nel 2006 prima della bonifica
L'area nel 2006 prima della bonifica
L'area nel 2013 dopo le attività di bonifica
L'area nel 2013 dopo le attività di bonifica

Attività di bonifica dell’Area Ex-Alumix

L’Area Ex-Alumix, di circa 36 ha, è ubicata nel Comune Venezia – Fusina. Per oltre 30 anni è stata sede di produzione di alluminio primario, partendo dall’allumina.
L’esecuzione del progetto di bonifica e messa in sicurezza dell’area ha rilevato imprevisti legati alla presenza di materiali contenenti amianto interrati e la necessità di adottare procedure ad hoc per la corretta gestione di detti materiali. I lavori hanno implicato l’invio di 32.000 tonnellate di rifiuti contenenti amianto a impianto autorizzato.
Tuttavia, per quanto possibile, è stato adottato un approccio improntato al riutilizzo di materiale idoneo in sito. Inoltre, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, sulla base dei compiti a cui è demandata dalla legge istituzionale, è impegnata nel mantenimento dei pescaggi dei canali con la relativa gestione dei fanghi di dragaggio. Spesso le attività di dragaggio coincidono con la rimozione dei fanghi inquinati dall'ambiente lagunare e quindi con una bonifica ambientale. In questo contesto si inserisce l'Accordo Moranzani (clicca qui per approfondire), che ha previsto la realizzazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di sedimenti e terreni contaminati. A seconda delle caratteristiche chimiche i sedimenti sono trattati in modo differenziato; per quanto riguarda i sedimenti “oltre C”, essi vanno conferiti nella cassa di colmata (vasca di raccolta - struttura di contenimento realizzata in ambito lagunare) denominata Molo Sali, qualora siano classificabili come non pericolosi. I sedimenti oltre C pericolosi, invece sono conferiti presso l’area 23 ha, e successivamente, dopo eventuali opportuni trattamenti di stabilizzazione, alla discarica finale “Vallone Moranzani”.

L'area Ex Alumix oggetto di bonifiche
L'area Ex Alumix oggetto di bonifiche
Il Terminal delle Autostrade del Mare
Il Terminal delle Autostrade del Mare

L'accordo prevede inoltre anche la sistemazione viaria dell'area di Malcontenta/Marghera, l'interramento di alcuni elettrodotti e la creazione di parchi dove sono presenti discariche. 

Dal 2004 ad oggi l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha dragato 5 milioni di mc di fanghi, con un investimento di 150.000.000 €.

Fra le attività dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale di gestione dei sedimenti dragati, si inseriscono anche quelle relative al ripristino/creazione delle morfologie lagunari.

Dragaggi di fanghi
Dragaggi di fanghi
Ripristino/creazione delle morfologie lagunari
Ripristino/creazione delle morfologie lagunari