Il porto di Venezia partecipa al 2º FORUM SHIPPING & INTERMODAL TRANSPORT

 
Il porto di Venezia partecipa al 2° FORUM SHIPPING INTERMODAL TRANSPORT per discutere su "Scenari e mercati del futuro".
Lunedì
16
Nov
2015

Il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa ha preso parte alla tavola rotonda di apertura focalizzata sul settore container e volta ad individuare soluzioni per migliorare la catena logistica, ridurre costi e impatto ambientale. L’obiettivo del confronto è quello di  fornire ai porti italiani le carte vincenti nella competizione con i porti del nord Europa, non solo per salvaguardare quei traffici che oggi, pur avendo una destinazione finale in Italia transitano per il Northern range, ma anche per potersi proporre ai ricchi mercati di Svizzera, Baviera, Austria con ambizioni di successo.

Secondo Venezia, “il vero contributo di trasporti e logistica alla crescita stabile dell'economia passa attraverso i prezzi: il segreto per rendere il sistema italiano dei trasporti e della logistica competitivo è riuscire ad abbattere al suo minimo il differenziale da trasporto e logistica tra i prezzi alla produzione (o all'importazione) e i prezzi di mercato interni o internazionali”.

Il contributo del Porto di Venezia a questa strategia consta nel sistema portuale offshore e (multi)onshore crea la capacità portuale necessaria  ad accogliere anche i più grandi flussi unitari di traffico (megacarichi) utili a sfruttare a vantaggio dei caricatori italiani (ed europei) le economie di scala realizzate sulle tratte marittime (soprattutto quelle oceaniche tra l’Italia e l’Europa e l’oltre Suez asiatico ed africano) grazie all’impiego delle mega portacontainer (18.000 Teu e oltre). Raggiungendo Venezia e l’Alto Adriatico, il punto più vicino al cuore dell’Europa manifatturiera, le meganavi sfruttano al meglio il minor costo di trasporto per container movimentato da e per l’oltre Suez. E lo fa modificando la geometria della rete in un punto che avvicinando il nodo portuale adeguato ai nuovi baricentri della manifattura italiana ed europea consente  di portare i traffici  sul sentiero di costo minimo anche sulle tratte terrestri suddividendo i megacarichi su diversi punti di inoltro a terra come consentendo di gestire contemporaneamente più mercati e destinazioni.