Il porto di Venezia investe sulla catena logistica del GNL

 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, insieme con importanti operatori del porto, è impegnata nello sviluppo di una rete di approvvigionamento, rifornimento e distribuzione di gas naturale liquido (GNL), carburante alternativo che permette di eliminare quasi totalmente le emissioni di ossidi di zolfo (-95%) e di polveri sottili (PM10 -90%), e di ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Si tratta della realizzazione del primo deposito di GNL a Porto Marghera con capacità di 32.000 m³, promosso dalla società Venice LNG, e della costruzione di una bettolina per il trasporto di GNL da parte della società Rimorchiatori Riuniti Panfido, in grado di trasportare 4.000 m³ di GNL tra il terminal di stoccaggio e le navi da rifornire.

Grazie a tali iniziative, che prevedono un investimento complessivo di 136 milioni di euro, co-finanziati da 28 milioni € di contributi europei del programma Connecting Europe Facility (Progetti POSEIDON MED II, VENICE LNG FACILITY e GAINN4SEA), il porto di Venezia sarà il primo porto in Adriatico a completare la catena logistica per l’approvvigionamento e rifornimento di GNL alle navi, consentendo in tal modo al Sistema portuale veneziano di essere in linea con le disposizioni della Direttiva UE 2014/94 sull’infrastruttura per carburanti alternativi, come adottata dall’ordinamento italiano con il D.lgs. 2016/257, e più in generale con gli obiettivi del Green Deal europeo.