Il Porto di Venezia guarda al "cambio generazionale" - Propeller Club Venezia

 
Il Porto di Venezia interviene al meeting dell’International Propeller Club di Venezia del 5 ottobre 2017 su “Nanismo e gigantismo imprenditoriale : IL CAMBIO GENERAZIONALE”.
Giovedì
05
Ott
2017

Un balzo in avanti per consentire al Porto di Venezia di affrontare le sfide future.

Nel corso dell’evento, che si terrà alle 17:30 all’hotel Bologna di Mestre, verranno trattati temi come la formazione dei giovani, il passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro, l’acquisizione delle competenze, la rilevanza delle “soft skills” come la capacità di “risolvere problemi” e di “lavorare in gruppo”.

All’evento – moderato dall’Avv. Matteo Miatto – parteciperà per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale la Dott.ssa Federica Bosello – Responsabile Comunicazione e Promozione dell’Ente –, il dr. Enrico Morgante direttore del Consorzio Formazione Logistica Intermodale e i rappresentanti dei gruppi giovani dell’International Propeller Club, sezione di Venezia.

“Il compito istituzionale di promozione della realtà portuale, affidato per legge istitutiva alle Autorità Portuali, ieri, e alle Autorità di Sistema Portuale, oggi”, afferma la Dott.ssa Bosello, “è diventato negli anni sempre più complesso e impegnativo alla luce della crescente molteplicità dei target cui rivolgersi (collettività locale, clienti dislocati in mercati diversi con diverse economie/culture/aspettative, influencer, decision makers, ecc. ) e della rivoluzione portata nella comunicazione dai social media, che impongono un monitoraggio continuo delle richieste dei pubblici e la capacità di rispondere in tempo reale, a pena di mettere in crisi reputation , consenso, competitività. Un tempo, il “prodotto porto” da proporre era costituito da infrastrutture/efficienza dei servizi/performances degli operatori, mentre ora è molto di più: impegno per l’ambiente e per il sociale, capacità di relazione internazionale e interculturale, capacità di ritagliarsi uno spazio nel web inserendosi in contesti “di tendenza”, ecc. Di qui la necessità di dotarsi di risorse capaci di gestire, da un lato, la varietà degli ambiti di azione promozionale, senza sacrificare le specificità di ciascuno di essi, e dall’altro,  i nuovi canali di comunicazione, che non ammettono errori: insomma giovani capaci di affrontare le sfide relazionali che la nostra realtà ci propone ogni giorno”.