Galleria immagini di una Cartella personale – Provveditorato al Porto

 
Immagini dei documenti conservati presso l'Archivio storico dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ubicato a Marittima presso il Terminal 117. L'archivio conserva i documenti prodotti dal Provveditorato al Porto di Venezia, istituito attraverso il Decreto Legge n. 503 del 14 marzo 1929, a cui è succeduta, a seguito della Legge 84 del 28 gennaio 1994, l'Autorità Portuale di Venezia, istituita con il Decreto Commissariale del 26 gennaio 1995 con effetto dal 1^ gennaio 1995.
Continuando il nostro viaggio alla scoperta del lavoro all’interno del mondo portuale, diamo uno sguardo al fascicolo personale di un lavoratore del porto. Il fascicolo personale raccoglie al suo interno tutti i documenti relativi alla vita professionale del lavoratore, divisi in sottofascicoli a seconda della tipologia, dal momento della sua assunzione al pensionamento: lo stato matricolare di servizio, le visite mediche volte ad attestare lo stato di buona salute nel corso degli anni di servizio, documenti riguardanti lo stato di famiglia che sono raccolti in un unico sottofascicolo, gli scatti di livello o di anzianità che spettano al lavoratore, oltre che il verbale del giuramento di fedeltà allo Stato, giuramento che oggi non è più richiesto. Solitamente il fascicolo si chiude al momento della cessazione (licenziamento o pensionamento) del rapporto lavorativo tra il lavoratore e l’azienda, tuttavia ciò non significa che il fascicolo sia dimenticato e abbandonato; anzi esso è conservato negli archivi dell’Autorità Portuale per tempo illimitato perché le informazioni contenute al suo interno possono essere ancora utili. Tutto ciò rende il fascicolo personale un documento molto affascinante e curioso non solo perché permette di osservare come la vita professionale di una persona si intrecci ai fatti storici e politici dello Stato italiano e allo sviluppo del porto veneziano, ma anche perché molti lavoratori, non solo ex portuali, potranno riconoscersi e riconoscere aspetti del proprio percorso lavorativo.
Il fascicolo che andremo a vedere riguarda un profugo istriano che, in seguito alla seconda guerra mondialeinizia la sua carriera all’interno dell’allora Provveditorato al Porto di Venezia nel 1964 con qualifica di impiegato non di ruolo di terza categoria con mansioni di allievo magazziniere/pesatore