Galleria immagini di documenti relativi alla costruzione di abitazioni ad uso dei lavoratori portuali

 
I documenti presi in esame risalgono al periodo tra il 1956 e il 1961, quando il Provveditorato al Porto pensò di costruire delle abitazioni ad uso dei lavoratori portuali, un lotto alla Giudecca e uno a Porto Marghera.

I documenti presi in esame risalgono al periodo tra il 1956 e il 1961, quando il Provveditorato al Porto pensò di costruire delle abitazioni ad uso dei lavoratori portuali, un lotto alla Giudecca e uno a Porto Marghera.

Per dare un ordine di priorità agli aventi diritto, venne chiesto ai dipendenti di fare istanza di assegnazione dell’alloggio. Il fatto che oggi può sorprendere, per l’umanità e la lungimiranza degli amministratori, è la casella della motivazione, nella quale il lavoratore doveva scrivere il perché aveva bisogno di una nuova abitazione. Tra le decine di istanze conservate nel fascicolo, si trova chi vuole mettere su famiglia, chi non ha mai vissuto solo con familiari ma sempre in subaffitto e quindi desidera un po’ di intimità domestica, chi vorrebbe una casa asciutta e sana, chi “semplicemente” degli spazi più grandi per i propri bambini.