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Un ulteriore disegno, datato 1960 e facente parte di uno studio del Prof. Mario Mainardis, all’epoca Presidente dell’Ente Zona Industriale di Venezia, mostra ancora l’ipotesi del Canale Fusina-Malamocco, l’dea di sviluppo a sud, con addirittura un’ampia zona chiamata “Porto petrolifero di Sant’Ilario”, mai realizzato, ma che per il quale, tra la fine degli anni Cinquanta e fino al 1960, vennero stipulate una Convenzione tra l'Amministrazione dello Stato e la Società Progetti e Costruzioni relativa alla concessione per la costruzione e l'esecuzione del nuovo Porto Petrolifero di S. Ilario nella laguna di Venezia e dei canali di suo collegamento con il Porto Industriale di Marghera (1957), fino ad un progetto esecutivo per la costruzione di un nuovo deposito costiero di petroli nella laguna di Malamocco denominato Porto di S. Ilario (30 maggio 1960).

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