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Tale società venne istituita il 12 giugno 1917 sulle tracce del “Sindacato di studi per imprese elettrometallurgiche e navali nel porto di Venezia”, sorto per iniziativa di un emergente gruppo capitalistico veneziano accomunato da interessi finanziari in molteplici attività e società operanti su scala nazionale ed internazionale e che nel giugno dello stesso anno cambiò denominazione diventando, appunto, Società Porto industriale, presieduta da Giuseppe Volpi, con soci, tra gli altri, Giovanni Stucky, e il senatore conte Nicolò Papadopoli Aldobrandini.
Obiettivo principale del Sindacato (presieduto da Giuseppe Volpi e composto da privati appartenenti a gruppi industriali e bancari e da imprese dei settori elettrico, ferroviario, marittimo, siderurgico, meccanico e di costruzioni) era quello di creare un moderno porto commerciale in laguna, affiancato da una vasta area industriale per attirarvi il maggior numero di imprese. L venne L’incarico di creare un progetto da realizzarsi nell'area di Bottenigo, una località rurale e barenicola posta ai margini nordoccidentali della laguna e allora ricadente nel comune di Mestre fu assegnato all’ingegner Enrico Coen Cagli. I lavori alla zona industriale cominciarono già nel 1919, mentre il 10 maggio 1921, presente il ministro Giulio Alessio, fu aperto il cantiere del quartiere residenziale e tre anni dopo venne inaugurato il primo troncone del canale industriale ovest.

Alle pagine 9 e 10 si legge che la concessione decorrerà “dal 21 luglio 1923, data del verbale di consegna al Provveditorato della zona demaniale nella quale è compreso il porticciolo dei petroli, per anni ventidue e mesi dieci, e cioè sino al 20 maggio 1946, termine di durata della società, nell’intesa che la concessione s’intenderà di diritto prorogata dopo di allora per tutto quel tempo pel quale, prima della scadenza suddetta, venisse prorogata la durata della Società, col termine massimo del 20 luglio 1993”.

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