Floriano Rampazzo - Venice Ro Port Mos

 

Tra i diversi terminal portuali operanti a Venezia, Venice Ro-Port è il più giovane (inizio attività nel 2014) e si contraddistingue tra gli operatori economici maggiormente impegnati in questo periodo per dare continuità alla catena logistica in un particolare momento dove l’emergenza Covid-19 mette alle corde molte attività economiche.
La testimonianza di Floriano Rampazzo, sposato, con un figlio, addetto alla movimentazione di rotabili come ad esempio semirimorchi, auto, etc. che lavora nel terminal fin dall’inizio ci fa capire l’aria che si respira:

“L’attività principale del terminal è diminuita ma stiamo facendo il possibile per dare tutti il nostro contributo in questa difficile situazione. Stiamo lavorando per adattarci alle nuove esigenze sanitarie e lavorative, perché giorno dopo giorno cambiano le necessità e così ci stiamo attrezzando per far fronte anche ai nuovi bisogni.

Potrebbero essere bisogni limitati nel tempo è vero, ma la nostra reazione di fronte alle difficoltà del periodo, problemi che sono sotto gli occhi di tutti, ci consente comunque di essere attivi e lavorare nel territorio, di sopravvivere pur con fatica sul mercato. Vogliamo farci trovare pronti quando l’attività economica potrà ripartire senza le restrizioni che oggi ci limitano perché obbligati dalla crisi sanitaria.

Per quanto ci riguarda come terminal Venice Ro-Port siamo felici di dare, giorno dopo giorno, un reale contributo, che riteniamo però di grande importanza, per mantenere operativa la catena di distribuzione delle merci, per mantenere vivo il mercato che è la forza dell’economia del Nord-Est, e anche per garantire i posti di lavoro.

Non sappiamo cosa ci sarà nel futuro, sono però personalmente fiducioso, e lo sono anche i miei colleghi, perché sapremo essere pronti al nuovo mercato come lo troveremo domani, dopo domani o quando l’emergenza sarà finita”.

Floriano Rampazzo - Venice Ro Port Mos
Floriano Rampazzo - Venice Ro Port Mos