Custom 2020 high level seminar

 
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Ott
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Il 14 e 15 ottobre si è svolto a Venezia l’evento europeo “Customs 2020 High Level Seminar”, una conferenza internazionale di grande attualità per il settore dello shipping e della logistica, organizzata dalla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e dalla Comissione Europea DG TAXUD.
 
Nella splendida cornice dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia,  il tema di estremo interesse sviscerato nelle sei sezioni che compongono la due giorni è quello del futuro delle “electronic customs” con un focus particolare sull’implementazione dello sportello unico doganale.
 
E non è un caso se è stata scelta Venezia come sede della conferenza e se il porto di Venezia supporta la prima giornata di lavori, infatti, da settembre di quest’anno è attiva nello scalo lagunare la procedura di sdoganamento in mare proprio grazie all’applicazione delle nuove tecnologie e all’efficienza della rete costruita tra Agenzia delle dogane, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale. La velocizzazione delle procedure e dei controlli fino a raggiungere l’obiettivo “tempi zero per il transito delle merci in entrata e uscita dagli scali” è infatti una priorità assoluta per la competitività dei porti e sulla quale Venezia ha investito molto in termini di reti immateriali.
 
Già oggi nello scalo lagunare le dichiarazioni di importazione possono essere trasmesse per via informatica mentre le merci sono ancora in viaggio verso i porti nazionali a bordo di navi provenienti dall’estero, consentendo alla dogana e, alle altre amministrazioni coinvolte nello sportello doganale, di anticipare l’analisi dei rischi e svincolare, prima dell’arrivo, le merci per le quali non è richiesto un controllo. Tale nuova procedura ha effetti positivi sull’intera filiera logistica poiché consente a tutti gli attori coinvolti nel processo una maggior efficienza organizzativa e una maggior programmazione.
 
Insieme al Presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa, faranno la loro relazione introduttiva su questi temi un rappresentante della Presidenza Italiana dell'UE, Heinz Zourek, Direttore Generale del Direttorato “Taxation and Customs Union” della Commissione Europea e Giuseppe Peleggi, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana.
 
Infatti, sono prima di tutto le Istituzioni Europee e di seguito quelle nazionali che sono chiamate in causa per il rispetto dei regolamenti comunitari in materia laddove le inosservanze e i comportamenti difformi possono comportare effetti a catena, non solo allungando i tempi di trasporto, ma anche causando impatti negativi sull’ambiente (si pensi per esempio alla merce che viene sbarcata nei porti del Nord Europa non tanto per la destinazione finale, ma piuttosto per l’assenza di colli di bottiglia nei porti legati alle procedure di controllo).
L’agenzia delle dogane italiana, con l’obiettivo di dare il suo contributo a un futuro “Single European Customs System”, è all’opera già dal 2011 quando ha avviato i lavori per lo sviluppo dello Sportello Unico Doganale nazionale, tenendo conto che nel nostro Paese si può arrivare a 18 il numero delle amministrazioni coinvolte nel processo di sdoganamento. L’ambiziosa operazione di armonizzazione telematica offrirà alle imprese una "interfaccia" unitaria (single window/one stop shop) consentendo la "digitalizzazione" dell'intero processo di sdoganamento.