Contesto storico

 
Le aree portuali di S. Basilio e di S. Marta sono state realizzate negli anni 1896-97, nell'ambito della più vasta costruzione del nuovo porto di Venezia, conseguente alla realizzazione del ponte ferroviario del 1846.

La superficie coperta era di circa 26.000 mq, suddivisa in 9 magazzini e altri edifici di modeste dimensioni adibiti ad uffici di Punto Franco, del Provveditorato al porto, dell’Ispettorato della Finanza, di Polizia e ad altri usi per servizi portuali. La loro struttura è costituita da elementi verticali in mattoni e colonne in ferro, con solai e coperture in legno. La nuova sede dell’Autorità portuale di Venezia era uno di questi magazzini ed è situata sul lato “Santa Marta”, quartiere popolare che le fonti storiche e iconografiche presentano come di recente realizzazione (è nato agli inizi del ‘900) per ospitare i dipendenti delle ferrovie e del porto.

Un'immagine storica di Santa Marta
Un'immagine storica di Santa Marta

Nel quartiere si trovano le strutture e gli impianti connessi alla presenza della ferrovia: a Nord gli impianti dell’Officina del gas, realizzati intorno al 1900 in un’area ottenuta grazie all’imbonimento della sacca dell’Angelo; a est l’ex Cotonificio Veneziano, costruito tra il 1882 e il 1900, e oggi adibito a sede universitaria; a sud i Magazzini Generali, costruiti tra il 1875 e il 1885 su quella che un tempo era la spiaggia di Santa Marta (“Arzere di Santa Marta”) e altri edifici che diventarono sedi di numerose altre attività legate al porto. Il progetto prevedeva la costruzione di tre file di fabbricati in direzione parallela al lato maggiore della banchina del canale della Giudecca, coprendo una superficie di circa 8.400 mq. L’insieme di fabbricati si componeva di un corpo centrale, sviluppato su due piani e utilizzato come sede di uffici e alloggi, e due corpi laterali, impiegati per l’imballaggio e lo stoccaggio delle merci. Nel 1885, con l’aumentare della domanda, i magazzini subirono un notevole ampliamento, fino ad arrivare a coprire una superficie di 18.150 mq. Tra il 1928 e il 1930 lungo la banchina furono costruiti due binari ferroviari, cambiando nuovamente l’assetto degli spazi.