Come nasce un impianto industriale

 
Immagini dei documenti conservati presso l'Archivio storico dell'Autorità Portuale di Venezia, ubicato a Marittima presso il Terminal 117.

 

Attraverso un documento burocratico,un atto di concessione demaniale pluriennale, anche chiamato Atto Formale, ricostruiamo la storia, la costruzione e lo sviluppo del Porto di Venezia nel suo aspetto urbano e industriale. Ritroviamo così i documenti amministrativi, prodotti da una società, per richiedere la concessione demaniale di un terreno, uno spazio acqueo o un edificio per un certo numero di anni con il proposito di insediarci delle attività lavorative. L’atto formale è composto generalmente dall’originale della convenzione stipulata tra la società che richiede la concessione e il Provveditorato al Porto o l’Autorità Portuale di Venezia. Nella convenzione sono descritti in modo preciso e particolareggiato gli spazi demaniali dati in concessione, la durata della concessione, il motivo per cui la società richiede la concessione oltre ai diritti e doveri della concessionaria nei confronti del Provveditorato. In allegato alla convenzione sono raccolti numerosi disegni tecnici e piante che illustrano i progetti per la costruzione degli stabilimenti e impianti industriali. Spesso gli atti formali contengono anche i documenti dei cambiamenti di proprietà o denominazione delle società concessionarie; proprio questi atti ci permettono di rintracciare la nuova ditta che subentra nella concessione rincorrendo in tal modo la storia del Porto. Qui di seguito mostriamo alcune immagini tratte dal secondo atto formale stipulato nel 1928 tra il Provveditorato al Porto e la “Nafta. Società Italiana per il Petrolio e Affini”, poi denominata “Shell Italiana spa” poi “Industria Italiana Petroli spa”.