Accessibilità del Porto di Venezia: conditio sine qua non per la competitività dell’industria dei colli eccezionali

 
Giovedì
06
Feb
2014

Per accessibilità, dotazione infrastrutturale, capacità operative e localizzazione strategica il Porto di Venezia è il nodo di riferimento per la movimentazione dei colli eccezionali di un’ampia area produttiva che abbraccia tutta l’Italia settentrionale, ove sono presenti distretti che vantano eccellenze nel settore dell’impiantistica industriale.

Per Venezia transitano mediamente 1000 pezzi fuori sagoma all’anno, tra i quali quelli dei più grossi impianti mondiali. Si tratta di un’attività stimabile, anche solo per il valore dei carichi, tra i 700 e i 1000 milioni di euro l’anno.

Considerato il valore di questa industria per l’intero Paese e la posizione di leadership acquisita dal porto nel settore, l’Autorità Portuale di Venezia  ha condotto un’analisi dei fattori che possono condizionare in positivo o in negativo questo tipo di traffico allo scopo di porre in essere azioni per intervenire sugli stessi a garanzia del primato ottenuto.

L’analisi – affidata all’Università di Padova, Dipartimento Costruzione e Trasporti - è stata realizzata nell’ambito del progetto EMPIRIC (finanziato dal programma europeo CENTRAL EUROPE) di cui APV è capofila. Da tale analisi emerge che la conditio sine qua non per la sussistenza e lo sviluppo del settore consiste nell’assenza di vincoli di accessibilità terrestre allo scalo su cui Venezia – a differenza di altri porti italiani – può contare da sempre non sussistendo tunnel, pendenze e vincoli di sorta di accesso alle infrastrutture portuali.

Immagine del Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Venezia mentre introd
Immagine del Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Venezia mentre introduce il seminario
Immagine scattata durante il seminario tecnico
Immagine scattata durante il seminario tecnico

Al tema è stato dedicato il seminario tecnico “Accessibilità del Porto di Venezia: conditio sine qua non
per la competitività dell’industria dei colli eccezionali” .

Nell’ambito dell’evento sono stati illustrati i risultati dello studio rispetto agli itinerari e alle direttrici per l’accessibilità terrestre dei carichi eccezionali che ha consentito di verificare le performance della rete viaria e ferroviaria rispetto a questa esigenza e di seguito fornisce i parametri per poterle mantenere o aumentare.

L’appuntamento, al quale hanno partecipato numerosi attori della filiera dei project cargo,  ha inteso promuovere il dialogo con gli Enti competenti sulla necessità di poter contare su determinate condizioni logistico/infrastrutturali, per permettere al carico eccezionale di arrivare rapidamente ed a basso costo al Porto di Venezia, come punto di connessione con i mercati esteri.

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A questo link è possibile scaricare l'analisi dell'Università di Padova